06/09/2026
Non tutti i sapori lavorano sulla memoria.
Alcuni impongono il presente.
La lattuga, creatura sottovalutata, qui cambia natura: diventa una piccola lama verde.
Fredda, acida, croccante.
Al primo morso cambia l’aria in bocca.
Non consola.
Sveglia.
È come entrare nell’acqua fredda del fiume in un pomeriggio d’estate.
Per un attimo non c’è racconto, non c’è ricordo.
Solo questo:
io, qui, ora.
[Lattuga romana con guacamole e maionese all’erba cipollina, salsa al burro, nocciola e nocciole, quinoa soffiata]
Chef: Manuel castillo Pietro Maini
Ph: Andrés E. Maloberti