IL "MARIANI" - UNA LUNGA STORIA DI 150 ANNI
I ravennati lo hanno sempre chiamato “Cinema-Teatro Mariani” per ricordare le sue due “anime”. All’inizio, infatti, la sala funzionava solamente come “teatro”, ma a partire dalla fine dell’Ottocento la struttura fu attrezzata anche per ospitare il cinematografo, il nuovo spettacolo inventato dai fratelli Lumiere nel 1895. Il Mariani riapre i battenti il 7 novembre 2013 e la data dell'inaugurazione è sicuramente di buon auspicio perché, calendario alla mano, si ricollega alle sue origini che risalgono proprio a centocinquant’anni fa quando nel 1863 il capomastro muratore Gaetano Patuelli, aiutato dalla moglie Eleonora Girelli, all’epoca definita “possidente”, si lanciò negli affari dando vita a due importanti attività: l’Albergo Europa nella Strada del Monte (la attuale via Diaz) e il teatro in Via Ponte Marino che, nato come Teatro Patuelli, dopo quattordici anni assume il nome di Teatro Mariani. Il Teatro inizia l’attività il 1 novembre del 1864 con la “Compagnia drammatica Carlo Zamarini”. Le cose purtroppo non andarono sempre lisce, infatti, Il 27 agosto 1874, crolla il tetto della sala, tale crollo sembra andare di pari passo con il fallimento della gestione. La gestione verrà ceduta a Fabrizio Graziani e nel novembre del 1877 il teatro sarà intitolato all’illustre direttore d’orchestra ravennate Angelo Mariani. L’inaugurazione ufficiale avverrà il 12 marzo 1881 col Trovatore di Verdi, diretto da Giuseppe Ligi. Dopo nemmeno un anno dalla prima proiezione ufficiale dei fratelli Lumiére avvenuta al Grand Café des Capucines di Parigi il 28 dicembre 1895. Il Teatro Mariani presenta il 22 agosto 1896, data veramente storica , alla città il primo spettacolo cinematografico. Si susseguono lavori di ristrutturazione e il Corriere di Romagna detto il “Ravennate" scrive "i nuovi lavori compiuti nel teatro, hanno reso il Mariani un elegante e comodissimo ritrovo". Dal 1929 inizia per il Mariani un lungo periodo di chiusura, da alcuni giustificata da un’ingente richiesta di lavori di ristrutturazione per adeguarsi alle nuove norme di sicurezza per altri il Mariani “morì per opera di una cricca di imbecilli… quelli che spadroneggiavano nell’anno 1930”. Solamente nel 1948, quando la proprietà passò dagli “Eredi Lavagna” alla “Società Angelo Mariani”, il locale verrà radicalmente ristrutturato e il Mariani assumerà quell’aspetto che è ancora nel ricordo di molti ravennati. La novità è che la sala non sarà più utilizzata come teatro ma diventerà “Cinema-Teatro Mariani”. Il Mariani rinnovato fu solennemente inaugurato il 6 aprile 1949 con "Bellezze al bagno", il film di George Sidney con Ester Williams e Red Skelton. Alla fine del 1951 il Mariani ha in cartellone il kolossal della Metro “Via col vento”, un film che terrà banco per una ventina di giorni. Ma il grande scoop del Mariani arriva il 4 settembre del 1954 con la proiezione de “La Tunica”, primo film in cinemascope. Poi arriva il fenomeno della nascente televisione “Lascia o raddoppia?”, un gioco a quiz da Mike Bongiorno. La nuova trasmissione tiene incollati ai teleschermi milioni di italiani e il giovedì sera, giorno in cui andava in onda la trasmissione, le sale dei cinema erano praticamente deserte. Ma si corre presto ai ripari e l’ingegner Benelli,inventa un sistema che consente di proiettare sul grande schermo la trasmissione televisiva. Nel 1956 si gira a Ravenna il film “Moglie e buoi” con Gino Cervi e Walter Chiari e la prima del film è organizzata al Mariani che trasforma l’occasione in una serata di gala. Un’altra serata di gala fu organizzata per Ben-Uhr, il kolossal della Metro. Il Mariani, inoltre, era l'unica sala della città che disponeva di "maschere" con livrea rossa.