Nel 2016 Luca Toschi ed Elisabetta Cianfanelli aprono il laboratorio Scienze del Made in Italy negli spazi del Polo Universitario Città di Prato (PIN). L’attività di ricerca del laboratorio è il risultato dell’incontro tra la cultura umanistica e la cultura tecnologica di cui il prodotto Made in Italy rappresenta un esempio di eccellenza. L’idea di mettere insieme il mondo della comunicazione e quello del design va nella direzione di favorire il dialogo tra l’Università ed il tessuto socio-economico del territorio, la creazione di network, la cross fertilization. L’obiettivo è di valorizzare la ricchezza di idee, di saperi, di pratiche e di esperienze che è alla base delle filiere di alta gamma per raggiungere insieme nuovi traguardi di innovazione di processo e di prodotto. Il laboratorio Scienze per il Made in Italy nasce dalla condivisione di uno spazio di studio e di sperimentazione per mettere a sistema le competenze necessarie a promuovere la ricerca e ad accelerarne il trasferimento, rendendola dinamica e sempre più attenta alle esigenze e ai bisogni (anche inconsapevoli) degli attori economici del territorio. Per questo motivo, alla cultura del fast food e del fast fashion il laboratorio Scienze per il Made in Italy risponde con una vision di smart research - nel senso di una ricerca che sia puntuale, efficace, e generativa di nuove relazioni tra stakeholder - per un sistema manifatturiero che opera ai ritmi serrati dei mercati internazionali. Per il laboratorio Scienze per il Made in Italy fare smart research significa:
- Attivare percorsi di ascolto in grado di rilevare bisogni e necessità dei vari stakeholder;
- Sviluppare processi formativi responsive dedicati agli operatori di settore nazionali e internazionali;
- Progettare e realizzare soluzioni comunicative ad hoc, capaci di rafforzare e attivare nuove relazioni tra tutti i soggetti coinvolti nel settore manifatturiero, valorizzandone il carattere sistemico.