04/05/2026
Nonna
1 Maggio 2026
Oggi se ne va un pezzo della nostra storia.
Una donna semplice, ma capace di lasciare un segno profondo in chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerla. Una donna che amava lavorare la terra, sì, ma prima ancora una donna di una bontà infinita.
La sua vita è stata fatta di sacrifici, di mani segnate dal lavoro, di giornate lunghe nei campi. In lei c’era una forza silenziosa, una dignità che non aveva bisogno di parole.
Mia nonna sapeva dare senza chiedere nulla in cambio, che fosse un piatto di Cingoli con il pezzente, un pollo ripieno, l'acqua Sal, un sorriso o una parola gentile, trovava sempre il modo di far sentire gli altri a casa. La sua casa non era solo un luogo, era il mio posto sicuro. Un posto dove ci si sentiva protetti.
Ogni mattina, alle 7, ci sentivamo. Era un appuntamento semplice, ma pieno di amore. E ogni volta mi diceva “cor mij”. In quelle parole c’era tutto: l’affetto, la cura, il legame che ci univa. Quando ti chiedevo di nonno Peppe, mi rispondevi sempre: staj megl r me e te la ridevi. Saranno tra le cose che porterò sempre con me.
Oggi le doniamo una gregna di grano. Un gesto semplice, ma carico di significato. Il grano è vita, è fatica, è pazienza. È il frutto della terra che lei ha amato e lavorato per tutta la vita. È il simbolo del ciclo che continua, della cura che diventa nutrimento, del lavoro che si trasforma in dono per gli altri.
Questa gregna di grano è anche il simbolo del nostro paese. Racchiude le nostre radici, la nostra storia, la comunità da cui veniamo. Donandogliela, le restituiamo un pezzo di quella terra che lei non ha mai smesso di portare nel cuore.
Insieme a questo, le doniamo anche il suo binocolo. Con quello, da casa sua, guardava la sua campagna. Era il suo modo di esserci sempre, anche da lontano. Di controllare, di proteggere, di sentirsi vicina. Quel gesto semplice racconta tutto il suo amore: discreto, silenzioso, ma sempre presente.
Ci ha insegnato tanto, anche senza volerlo. Ci ha insegnato il valore delle cose semplici, il rispetto per la terra, l’importanza della famiglia. Ci ha insegnato che la vera ricchezza non sta in ciò che possediamo, ma in ciò che sappiamo donare.
Oggi lasci un vuoto grande in nonno Peppe, nei tuoi figli Maria Grazia e Fazio, in tuo fratello Pasquale, in zio donato, in mamma, nei tuoi nipoti, in tutti i parenti, in tutte quelli che ti vogliono bene. Ma ancora più grande è l’eredità che ci lascia dentro: il suo esempio, il suo amore, la sua gentilezza.
E forse il modo migliore per ricordarla non è solo con la tristezza di questo momento, ma cercando di portare avanti ciò che lei era. Un po’ più gentili, un po’ più forti, un po’ più veri.
Ciao Nonna Annina. Grazie per tutto quello che sei stata e per tutto quello che continuerai a essere in noi.
Ti voglio bene.
- Tuo Giuseppe