11/05/2023
UN ANNO DI CANOVIANA
Nasceva un anno fa, alla fine di maggio 2022 la Canoviana, il dolce del Bicentenario.
Eros del Bar Roer di Possagno ha convocato un gruppo di amici possagnesi, ciascuno con una competenza specifica (l’esperto in dolci storici, l’esperto in piccole produzioni locali, il pasticcere, l’artista, il commerciante, l’esperto in comunicazione, ecc.) per capire se c’era spazio per immettere sul mercato un dolce che celebrasse sulle nostre tavole le terre di Antonio Canova.
A Eros sono arrivati in quella occasione alcune indicazioni:
1- il dolce doveva avere la forma che richiamasse il Tempio di Possagno,
2- doveva essere immediatamente buono al palato,
3- doveva contenere alcuni prodotti tipici delle nostre terre tra la Piava e la Brenta già presenti nella tavola di Canova…
Così è nata la Canoviana, a metà tra la fugàza veneta e la pinza nostrana, con la forma della cupola del Tempio, fatta con i prodotti genuini (lievito madre, farina, latte, tuorlo d’uovo, b***o), impreziosita con fruttosio di fichi, uva passa, pere e noci (i frutti presenti nel brolo di Casa Canova a Possagno).
Dopo i primi mesi di prova, sono stati migliorati:
- la grafica di presentazione e il packaging alimentare;
- il depliant di promozione;
- la promozione web e la tutela del nome del prodotto.
E soprattutto sono stati eliminati i conservanti residuali della farina mentre il lievito madre non è più liofilizzato ma naturale: oggi l’etichetta degli ingredienti della Canoviana è “pulita”, cioè propone un dolce completamente genuino e naturale.
Sono orgoglioso che questo prodotto innovativo abbia anche accompagnato alcune serate di presentazione del mio libro “Canova, le molte vite”.
Giancarlo Cunial