01/09/2026
L’aria calda e pesante si tinge di vividi toni rossastri. Le ombre più lunghe accorciano il passo mentre cori di corni spezzano il crescente frastuono di grancasse e rullanti, che scandiscono il sopravvento di orde che giungono dai quattro venti. Non sono le truppe di Mordor a disegnare l’oscuro orizzonte, ma la lista di tutte le cose di cui abbiamo detto: “a settembre si pensa”.
E come ogni anno settembre è arrivato. Quest’anno di martedì, regalando ai procrastinatori seriali altri sei giorni di scudo feriale.
Ma è veramente così? Guardando le cose da vicino ci si rende conto di quanto questo pensiero diffuso sia più uno stereotipo che vita reale. Molti sono tornati al lavoro da tempo, altri in ferie ci devono ancora andare. Alzino la mano le partite IVA, che hanno di certo qualcosa da dire.
Chi lavora nella ristorazione, soprattutto se si affaccia sul mare, vive settembre in maniera ancora diversa. Perché ti rendi conto che l'atteso e temuto mese di agosto è appena finito, e non ti ha lasciato solo stanchezza e soddisfazioni. Ti ha arricchito di una rinnovata consapevolezza su cosa sai fare e in cosa puoi migliorare.
Per noi, il periodo estivo è un importante banco di prova. Perché oltre a chi già conosce i nostri pregi e svantaggi, ospitiamo ogni giorno turisti e passanti che arrivano a San Vito da ogni dove.
Siamo un progetto non convenzionale e per farci capire a volte servirebbe più tempo, quel tempo che in estate scivola via dalle mani e di colpo scompare nel vento. La frenesia e l'incalzare del lavoro non ci permettono di raccontare a chi ce lo chiede (e non solo, scusa Pino 🤣) per filo e per segno come nasciamo e come stiamo crescendo. Con l’autunno qui tutto rallenta e diventa più facile mettere a fuoco i dettagli.
Il fatto che sempre più spesso venga apprezzato ciò che facciamo, non solo chi siamo, raddoppia la soddisfazione per le tante attestazioni di stima e fiducia. Attraverso le belle parole nelle recensioni, i posti a sedere quasi sempre tutti occupati o gli arrivederci che non rimangono parole di circostanza, ci ripagate per le caviglie gonfie, la schiena a pezzi e la fronte luccicante.
Certo non facciamo eccezione. Come noi, tanti altri hanno corso tra i tavoli pieni e cucinato a tempi da record, gareggiando ogni giorno contro l’orologio, i mille imprevisti e le temperature da girone dantesco. Chi lavora nella ristorazione ed affini lo sa: più gli altri escono e si divertono più aumenta il lavoro da fare.
E in questo siamo contenti di sembrare normali: coperti da un velo semitrasparente che ti maschera e confonde con gli altri. Ma con la giusta luce e alla giusta distanza puoi vedere cosa c’è dietro. Da vicino puoi notare che sotto la cappa dell'omologazione ci sono individui, tutti uguali e tutti diversi. È una cosa che abbiamo già detto ma lo ribadiamo e lo faremo ancora.
Questa estate ci siamo presi i complimenti, abbiamo ascoltato le vostre lamentele e ci siamo scusati per gli errori commessi. Ma oggi, da lì siamo partiti, comincia settembre ed è tempo di lavorare su noi stessi. O per lo meno di cominciare a pianificare.
Sono diversi i progetti in cantiere: alcuni li avete già visti, altri sono in fase di lavorazione; altri sono stati abbozzati, per altri mancano gli ultimi dettagli. Il sito e il menu digitale stanno diventando la prima interfaccia con chi non ci conosce; la realizzazione e l’esposizione dei gadget sono un modo per portare con voi un segno tangibile del vostro passaggio; la partnership con produttori e fornitori locali ci lega al territorio; Da Vicino, la nostra rubrica su Substack, è un costante invito, e un memento per noi, a concedersi tempo (quando si può) e posare più spesso lo sguardo.
Per quello che è in divenire non vi resta che pazientare. Settembre è appena cominciato, il caldo non è ancora passato. Noi siamo qui, sotto l’abbazia affacciata sul porticciolo, già ponte di mille e una storia. Vi racconteremo di quello che è stato e di come crescono e maturano i frutti nati sui rami del nostro passato.
Ci vediamo il prossimo martedì. Noi ci mettiamo il mare, voi occupatevi del caffè.