L’azienda agraria Tenuta di Caiolo, composta da più di 100 ettari, è suddivisa in 2 parti: quella a nord del Borgo di Panicale, dove si coltivano cereali ed uva; e quella a sud, dove troviamo gli oliveti, le strutture ricettive e il ristorante, che insieme alla piscina si trovano sulla collina di Caiolo. Caiolo - toponimo di origine Longobarda, che indica il luogo dove venivano allevati i cavalli
dell’esercito - era un antico possedimento degli Orsini. Passata così alla famiglia Sepiacci, la Tenuta di Caiolo fu’ ampliata con l’acquisizione di limitrofe proprietà dai Conti Sottocasa. L’azienda confina con il piccolo borgo di Migliaiolo dove si trova anche l’antica casa padronale e la chiesina settecentesca di San Donnino, proprietà della famiglia, ripristinata e restaurata, e’ oggi molto richiesta per celebrare matrimoni. Fausto, e sua moglie Giuseppina ne iniziarono negli anni ’80 la trasformazione nel primo agriturismo della zona. Massimo, figlio di Fausto e Giuseppina, i suoi figli Daniele ed Elena e sua moglie Giselda, continuano il lavoro iniziato molti anni prima, con grande entusiasmo. The 150 hectares Tenuta di Caiolo farm is divided into two separate holdings: the estate’s vineyards and wheat fields are situated to the north of the charming medieval hill town of Panicale, while our olive groves, farmhouses and other accommodation facilities, the restaurant and the swimming pool are on the Caiolo hillside to the south. Caiolo, Toponym of Lombard Lorigin, indicates the place where the army horses were raised, a ancient Orsolini's structure Orsini. Luigi Orsini, in the 1950s, bequeathed it to his nephew Fausto Sepiacci. Passed to the Sepiacci's FamilyThe Tenuta di Caiolo war’ expanded with the acquisition of neighboring properties from the Sottocasa's Earl Sottocasa. The company borders the small village of Migliaiolo Where is it also the old manor house and the eighteenth-century church of San Donnino, owned by the family, restored and restored, and’ today in great demand to celebrate weddings. Fausto, and his wife Giuseppina started in the 80s the transformation into the first farmhouse in the area. Massimo son of Giuseppina and Fausto, i his sons Daniele and Elena and his wife Giselda continue the work started many years earlier, with great enthusiasm.