14/10/2026
I formaggi di Valcasotto: da sempre sulla tavola della Locanda del Mulino
Il peccato di gola dei Savoia? I formaggi della Valcasotto. 👑🧀
Sale&Pepe, con un articolo di Claudio Porchia, ripercorre oltre sette secoli di storia tra pascoli alpini e tavole di corte, con la guida della studiosa Barbara Ronchi della Rocca.
Nel Medioevo il formaggio era considerato “cibo villano”, roba da contadini e pastori. Eppure già nel Duecento i conti di Savoia lo ricevevano come dono ufficiale, e nel 1351 Amedeo VI tassò i formaggi stranieri per proteggere quelli locali. Nel 1477 il medico di corte Pantaleone da Confienza scrisse la Summa Lacticiniorum, la prima monografia europea su latte e formaggi: anche re e nobili potevano mangiarli, e quelli del Nord-Ovest erano tra i migliori d’Europa. Dall’Ottocento, con i menu del cuoco reale Giovanni Vialardi, il formaggio entra nei banchetti di corte, fino a diventare protagonista del fine pasto con Vittorio Emanuele III e la regina Elena.
Oggi quella tradizione continua in Valcasotto, nel nostro centro di affinamento, dove nascono le specialità Beppino Occelli: dal Valcasotto, a latte crudo e stagionato su assi di legno, alle tome in foglie di castagno. Le stesse che la Locanda del Mulino porta nei suoi piatti.
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TradizioneItaliana SalePepe