08/11/2022
IL MISTERO DEI “PATUNG”.
A circa 15 km a Sud del Parco Nazionale Lore Lindu, nelle Sulawesi centrali, nel sito megalitico di Pokekea. In un'area conosciuta come la valle di Bada, o Napu Valley, circa 100 anni fa sono state ritrovate alcune strutture megalitiche che sfuggono per il momento alla comprensione degli archeologi. Nella lingua del posto vengono chiamati “Patung”. Sono delle grosse statue megalitiche, in una trentina delle quali sono riscontrabili alcuni lineamenti simili a quelli umani, ma il cui corpo è fortemente stilizzato e non umano. I Patung che hanno sembianze vagamente umane hanno corpi dritti, teste grandi, occhi rotondi e un'unica linea di sopracciglia, oltre alle guance e al mento.
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Secondo il fotografo e scrittore Martin Gray, tutte e 400 le statue dei Patung sono rappresentazioni minimaliste di figure antropomorfe e zoomorfe. Nessuna delle statue ha le gambe. La maggior parte dei Patung ha teste grandi e di forma strana, e alcune hanno grandi genitali o ornamenti geometrici astratti. Il più grande di tutti è un megalite itifallico di circa 4,5 metri di altezza, dal peso di circa 20 tonnellate, chiamato “Palindo”, o “Intrattenitore”.
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La maggior parte dei Patung è stata trovata semisepolta nei campi, ricoperta da erba alta. Altri si trovavano rotolati sul suolo o giacevano abbandonati nei fiumi. I circa 400 Patung dell’isola sono sparsi apparentemente senza nessuna logica in una zona molto vasta. Il problema su chi, quando e come abbia creato i Patung, è uno dei più grandi misteri archeologici del mondo. Il metodo di datazione del radiocarbonio non può datare la roccia, ma solo gli organismi viventi che si trovano sulla roccia. Quindi nessuno può dire con certezza quando sono stati creati.
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Sembra che i Patung siano così antichi che gli stessi abitanti locali dicono di averli trovati lì da sempre. Nei secoli passati, per quanto si ha memoria, gli abitanti locali vivevano in mezzo ai Patung. Non hanno leggende su chi li abbia costruiti o trasportati, ma solo sulle loro “storie personali”. (Le leggende locali attribuiscono a molti Patung la storia di vari esseri umani che vennero poi tramutati in statua).
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Tutti i Patung sono stati creati utilizzando un unico blocco di roccia, una varietà di granito. Il materiale di cui sono stati fatti crea un altro mistero. Infatti, quel tipo di roccia non si trova nella zona dove si trovano i Patung, e non si è ancora capito da dove provenga esattamente. Inoltre, non sono mai stati ritrovati, nemmeno in un caso, gli attrezzi con cui sono stati scolpiti, o gli insediamenti dei loro scultori. I Patung sono quindi stati completamente realizzati da qualche altra parte, probabilmente in un posto piuttosto lontano da Sulawesi, e poi trasportati lì, come se fossero delle divinità protettrici, degli spaventapasseri, o dei semplici “nani da giardino”.
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Lo stile scultoreo dei Patung è unico al mondo. L’unico sito archeologico che presenta statue simili si trova in Colombia, a San Agustín. In quel parco archeologico si trovano circa 300 statue megalitiche, molto simili ai Patung del sito megalitico di Pokekea. Anche in quel caso i megaliti sono sparsi nella regione senza nessun ordine apparente. Come per il caso dei Patung, anche per le statue di San Agustín non si conosce chi lei abbia costruite, né come, né quando. Secondo i popoli locali, sembra che quei megaliti esistano in quel posto da sempre.
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