13/10/2026
𝐃𝐎𝐕𝐄 𝐒𝐈 𝐌𝐀𝐍𝐆𝐈𝐀 𝐈𝐍 𝐂𝐀𝐑𝐂𝐄𝐑𝐄?
In cella o in mensa?
È una delle tante domande che possono sembrare banali quando si parla di carcere, ma che raccontano qualcosa della quotidianità delle persone in detenzione.
Siamo abituati a vedere nei film e nelle serie TV grandi mense comuni, tavoli condivisi e persone detenute che consumano i pasti insieme. Ma quanto corrispondono queste immagini alla realtà?
Nell’istituto a cui si riferisce questa testimonianza, quello di Verbania, e in molti altri, i pasti vengono preparati in una cucina interna e poi distribuiti alle persone detenute, che li consumano all’interno delle celle, anziché in una mensa comune.
Le modalità possono variare da istituto a istituto, ma è proprio qui che entra in gioco l’importanza di conoscere le singole realtà, senza dare per scontato che ciò che vediamo sullo schermo rappresenti la vita dietro le mura del carcere.
Perché il carcere è anche questo: una quotidianità fatta di spazi, tempi e regole che dall’esterno conosciamo poco, e che spesso immaginiamo attraverso rappresentazioni cinematografiche e luoghi comuni.
Raccontare il carcere significa anche partire dalle piccole cose, quelle che possono sembrare scontate ma che, per chi non le ha mai vissute, non lo sono affatto.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐝𝐞 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐦𝐮𝐫𝐚 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨. Di non dimenticare le persone che vivono una realtà spesso lontana dalla nostra quotidianità, ma che continua a esistere anche quando non la vediamo.
Perché ciò che non vediamo non smette di esistere. E parlarne è un primo passo per non renderlo invisibile. 💛