“Sono nato e ho imparato a conoscere i miei strumenti di lavoro nel quartiere che fu di Paolo Borsellino e questo mi rende fiero. Sin da bambino sono stato affascinato dal mare e dal pescato, che veniva selezionato e venduto in una pescheria di famiglia. Mi sono avvicinato alla cucina secondo il consueto percorso di formazione che ho poi specializzato con le diverse esperienze professionali che si
sono avvicendate arricchendomi di curiosità, e che mi hanno permesso di perfezionarmi nel tempo su tre principali banchi: cucina etnica siciliana cucina etnica messicana pasticceria Vivo e cucino, oggi, a Bologna ma continuo ad ispirarmi ai sapori della mia terra e alla cucina mediterranea che ha dalla sua l’importante contaminazione araba. Approfondire l’origine di quelli sono considerati i piatti tradizionali mi interessa e mi diverte e mi porta a rielaborare i piatti, con un’attenzione particolare alle materie prime quali base imprescindibile alla riuscita di un prodotto perfetto e di pregio. Le mie specialità sono i primi di pasta fresca e i dolci al cucchiaio; più in generale adoro la pasticceria senza stravolgimenti e senza troppi “barocchismi”, gioco con le chicche stagionali e mi lascio parlare da quei dolci che raccontano una festa patronale, nell’attesa nuova e quotidiana di emozionare il palato dei miei clienti.”
La cucina SICILIANA. Un ricettario regionale tanto vario e gustoso, in cui sapori arabi e spagnoli si mescolano in una gara di fragranze e profumi, è stato complice della recente riscoperta dell’isola da parte degli amanti del turismo eno-gastronomico. Fra le coltivazioni introdotte dagli Arabi non sono da dimenticare le melanzane, che da sempre occupano un posto importante sulla tavola siciliana, sia accomodate nel famoso timballo sia in tante altre gustose pietanze. Legati a tradizioni religiose, i dolci siciliani sono ricchissimi. Molto utilizzata è la ricotta che serve per la preparazione della cassata e dei cannoli, ma anche il cioccolato, goloso e immancabile. Tra i dolci più famosi ricordiamo anche il buonissimo babà, esportato anche in tutto il mondo. Una piccola postilla meritano altresì i gelati e le granite: sono pezzi importanti della vita quotidiana in Sicilia, e vengono prodotti in centinaia di gusti differenti per ve**re incontro a tutti i golosi che non possono fare a meno di queste prelibatezze. Il ristorante Donna Eleonora
Io, Chiara, ed il mio compagno, Alessandro Galli, lo chef del locale, dopo un paio di anni di distanza (lui a Bologna io a Palermo) ci siamo inventati un sogno per vivere e condividere la nostra vita, anche lavorativa insieme. Di lì ad un pò di mesi dopo il nostro progetto/sogno si è concretizzato ed è il Donna Eleonora. Vi chiederete da dove arriva l'idea del nome Donna Eleonora, beh Eleonora era la mamma del mio compagno, lo chef Alessandro; lei sin da quando Alessandro era piccolo, gli ha trasmesso l'amore per la cucina. Purtroppo lei è prematuramente scomparsa e allora insieme abbiamo deciso di dedicare alla sua memoria il nostro progetto e lo abbiamo, perciò, chiamato il ristorante Donna Eleonora, augurandoci che potesse essere anche di buon auspicio. Il nostro ristorante è una piccola realtà che può accogliere una cinquantina di clienti, magari qualcuno in più, all'interno del locale, mentre fuori abbiamo un delizioso baglietto che in primavera ed estate può accogliere 24 persone. Lo stile è semplice, ci dicono, caldo ed accogliente. Il nostro tipo di cucina è prevalentemente del territorio e di pesce anche se proponiamo anche piatti di carne, come omaggio all'esperienza lavorativa più che decennale di Alessandro a Bologna, abbiamo inserito dei piatti della cucina tipica emiliana. In più, quando abbiamo qualche occasione particolare, un battesimo piuttosto che una laurea od un compleanno, io personalmente mi curo di addobbare in maniera carina, particolare ed a tema il locale.