Le Clementine del Golfo di Taranto IGP presentano una forma sferoidale, leggermente schiacciata ai poli ed una buccia liscia o leggermente rugosa, di colore arancio con un massimo del 30% di colorazione verde. La diffusione dell’agrumicoltura in coltura specializzata nell’area tarantina si fa risalire agli inizi del 1900, anche se dell’introduzione di tali frutti in questa zona si ha menzione con tutta probabilità nel 1700. È solo con il secondo dopoguerra che si assistette, però, all’espansione e specializzazione della coltivazione di agrumi in questo territorio, grazie alla Riforma fondiaria, che consentì di mettere a disposizione degli agricoltori adeguate risorse idriche. Le clementine devono il loro nome ad un frate, Padre Clemente Rodier, che le scoprì in Algeria. Rinfrescanti e diuretiche, le Clementine del Golfo di Taranto IGP possiedono un elevato contenuto di vitamina C. In cucina possono essere consumate al naturale o impiegate per preparare succhi, sciroppi, sorbetti, marmellate. Il frutto è utilizzato anche in cosmesi nella preparazione di lozioni tonificanti e maschere per la pelle. Le clementine vanno tenute in frigorifero, dove si conservano anche per settimane.