Le Nasse Lab

Le Nasse Lab Ristorante

27/08/2026

Sto a Gozo, e questo pane è patrimonio dell’umanità.
Si chiama ftira: l’UNESCO l’ha messa nella lista del patrimonio culturale nel 2020, con una
tecnica che da panificatore mi ha fatto impazzire. Stessi ingredienti del pane normale, ma la
lievitazione la fermano apposta. Qui a Gozo poi non è un panino, è più una focaccia.
Io per il mio pane ho chiamato quindici forni. Questi la fanno così da generazioni.

Le mie figlie vengono a fare i compiti qui.Non perché sia comodo, e non perché il ristorante sia grande: sono ventotto c...
19/08/2026

Le mie figlie vengono a fare i compiti qui.
Non perché sia comodo, e non perché il ristorante sia grande: sono ventotto coperti e loro si mettono a un tavolo con i quaderni mentre io sto in cucina. Vengono perché sennò non mi vedono.
Il venticinque luglio è stato il compleanno della media e me lo sono perso. Ieri sera mi ha chiesto, con le lacrime agli occhi, se domenica potevo chiudere per andare a cena loro. Le ho detto di sì. Gliene ho tolto talmente tanto di tempo che oggi dirle di no è diventato difficile.
Questo è il pezzo del mestiere che nessuno racconta. Non ci sono solo gli orari: c’è quello che perdi mentre sei qui.
Lo scrivo perché a trentotto anni sto provando a cambiarlo. Non voglio più essere schiavo della mia azienda. E per riuscirci devo far entrare più gente da quella porta, quindi ho cominciato a raccontarmi.
Se sei arrivato fin qui, grazie.
lavoroesacrificio

19/08/2026

Nel momento peggiore, quando stavo con l’acqua alla gola, mi hanno offerto un posto. Pranzo e cena, tutti i giorni, per una cifra che a stento copre le bollette.
Me lo hanno proposto sapendo esattamente in che situazione ero. Ho detto di no, mi sono indebitato e ho riaperto una cosa mia.
Oggi mia figlia ha quindici anni e d’estate lavora qui. Le hanno offerto diciotto ore per quindici euro. Non è neanche un euro l’ora, e io glielo devo insegnare adesso che il suo lavoro vale.
Io ti faccio correre. Ma ti pago.
imparareadirenO

17/08/2026

Una sera ho portato un piatto al tavolo e alla signora è uscita una lacrima. Il primo pensiero è stato: ho sbagliato qualcosa.
Invece mi ha detto che le avevo ricordato sua madre, che non c’è più da vent’anni. E che non l’aveva mai mangiata così buona neanche da lei.
Io quando creo un piatto la prima cosa che penso non è l’ingrediente. Mai. È un’emozione: parto da lì e poi vado a ritroso.
Quella lacrima è il regalo più bello che mi possiate fare.
ristoranteostia tradizione

Mio bisnonno era cuoco nella Brigata del Re d’Italia. Mio padre faceva l’artigiano, ma il sabato e la domenica in casa m...
12/08/2026

Mio bisnonno era cuoco nella Brigata del Re d’Italia. Mio padre faceva l’artigiano, ma il sabato e la domenica in casa mia si cucinava insieme, si stava a tavola insieme, e si raccontava la settimana che era passata.
Mia nonna era di Lucera. Impastava e faceva le orecchiette a mano, e io mi nascondevo sotto il tavolo perché dopo un po’ toccava farle pure a me.
Quando dico che la mia cucina parla di convivialità non sto usando una parola da brochure. Sto dicendo da dove vengo.
ostia ristoranteostia

10/08/2026

“Beato te, hai visto un sacco di posti.”
Ho visto un sacco di cucine. È diverso.
Olanda, Spagna, Germania: ci ho lavorato, non ci ho viaggiato. Il posto lo vedevi nel giorno libero, se c’era, con una passeggiata di corsa prima di rientrare.
Quello che mi è rimasto non sono le città. Sono i modi di lavorare che mi sono portato dietro, e che oggi trovi dentro il mio menu.
cucinafusion lavorare

07/08/2026

Ieri sera ho girato tra i tavoli con il telefono in mano e ho fatto a tutti la stessa domanda: qual è il piatto che vi è piaciuto di più?
Le risposte sono queste, senza tagli di comodo.
Grazie a chi si è prestato. Certe cose è meglio se le dite voi.
recensioni

Il mio menu cambia spesso. Talmente spesso che qualcuno mi chiede se è disorganizzazione.No: è il modo in cui lavoro. Se...
05/08/2026

Il mio menu cambia spesso. Talmente spesso che qualcuno mi chiede se è disorganizzazione.
No: è il modo in cui lavoro. Seguo quello che trovo, e quando penso a un piatto nuovo non parto mai dall’ingrediente. Parto dall’emozione che voglio farti provare, e poi vado a ritroso.
Il risultato è che nessuno viene qui per un piatto preciso. Vengono per vedere cosa c’è oggi.
Menu aggiornato dal link in bio.
cucinafusion stagionalità

03/08/2026

“Tu c’hai un ristorante, guadagnerai dieci o dodici mila euro al mese.”
Me lo dicono spesso, quindi facciamo i conti in pubblico. Materie prime, affitto, corrente, gas, personale, tasse, contributi, il commercialista, le commissioni sulle prenotazioni, e tutte le cose che si rompono quando meno te lo aspetti.
Poi a fine serata rimango qui a lavare i piatti.
Non è una lamentela: è come funziona questo mestiere, e visto che nessuno lo racconta lo racconto io.
chef lavoroverO

02/08/2026

Il novantacinque per cento di quello che mangi qui dentro lo faccio io.
Quel cinque per cento che manca è la pasta all’uovo, che fa un pastificio qui vicino, e il pane, che fa un forno qui vicino . Le uniche due cose che ho affidato fuori, e l’ho fatto perché solo in cucina, non perché fosse più comodo.
Il resto passa dalle mie mani ogni giorno.
lavorodicucina

Indirizzo

Via Isole Samoa 23
Ostia Lido
00121

Orario di apertura

Martedì 12:00 - 15:00
18:30 - 22:30
Mercoledì 12:00 - 15:00
18:30 - 22:30
Giovedì 12:00 - 15:00
18:30 - 22:30
Venerdì 12:00 - 15:00
18:30 - 22:30
Sabato 12:00 - 15:00
18:30 - 22:30
Domenica 12:00 - 15:00

Telefono

+393425100537

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