02/02/2022
Un'altra attivita' che chiude a Ortona.
Paris Gourmet vorrebbe raccontarvi la sua storia, dal 2017 ad oggi, o meglio fino al
31 gennaio, giorno in cui è costretta a chiudere la sua porta ai clienti.
Un giorno mi trovavo per caso ad Ortona con degli amici e volevamo mangiare
qualcosa. Ricordo che era una domenica e passeggiando per il corso principale notai
che era tutto chiuso. Ci domandammo come mai una citta' cosi' bella, con il mare, il
porto, ricca di storia, fosse deserta. Non trovammo nulla e fummo costretti ad andare
altrove. Premetto che sono di origini francesi, ma innamorata dell'Abruzzo, terra di
mare e monti. Da quel giorno, decisi che io, proprio io, avrei voluto portare in questa
citta' una nuova attivita' di ristorazione. Iniziai a cercare un locale e a far nascere in
me l'idea di un self-service di carne e pesce, ad un prezzo fisso. Il sogno era anche
quello di dare un futuro a mio figlio che dalla Francia è venuto in Italia a studiare
nella scuola alberghiera di Villa Santa Maria. L'impegno di realizzare questo
progetto è costata tanta fatica economica e lavoro fisico. Finalmente arriva il 15
luglio 2017, pronti per aprire per la prima volta la porta ai clienti, ovviamente con
tutte le autorizzazioni da parte delle autorità. Organizzo l'inaugurazione con la
collaborazione di Mitilmare , i quali hanno portato una barca in miniatura all'esterno
del locale con pesce crudo all'interno. Siamo partiti e anche alla grande con il vento
in poppa. Ringrazio il mio primo staff che mi ha aiutato a coadiuvare il lavoro.
Sembrava andare tutto per il verso giusto quando inizio a riscontrare i primi problemi
burocratici con il vicinato. Pensavo mi avessero accolta come una persona che è
venuta nel loro paese ad investire dando lavoro a diverse famiglie e movimentando
un po' il corso. Invece, nascono i primi dissidi, i ricorsi, le denunce e i dispetti perché
sentivano l'odore del fritto. Io lo chiamo odore perché " la puzza" , come la chiamano
loro, è troppo dispregiativo. Per me, quella parola dev'essere associata ad altre cose e
non al cibo.Mi armo di santa pazienza, mi rimbocco le maniche e comincio a far
capire che avevo tutte le autorizzazioni, anche quando mi hanno mandato le autorità
per un controllo. Non ho mai smesso di lavorare mettendoci impegno e lealtà. Fatto
sta, che all'improvviso mi fanno chiudere per circa dieci giorni. Immaginate che
disagio, per la merce e per i dipendenti. Faccio ricorso, mi affido a un team di
avvocati e mi fanno riaprire. Ringrazio lo studio legale che si occupò di questo
imprevisto. Pensavo, a questo punto, che tutto potesse andare dritto, ma incappo in un
altro intoppo. Mi ordinano di mo***re la canna fumaria esternamente al locale. La
monto, altri costi e iniziano altri problemi legati al rapporto con i confinanti, in
merito al suo posizionamento. Chi mi ha ordinato di fare questa modifica, alle
precedenti autorizzazioni, ha omesso di controllare che, esiste un articolo nel
regolamento comunale, dell'allora sindaco Puletti, che vieta di sistemare tubi di scarico e canne di ventilazione, esternamente alle murature delle facciate, ad
eccezione di quelle necessarie per le acque meteoritiche. MORALE DELLA
FAVOLA, DOPO 8 MESI DALL'ESECUZIONE del lavoro, mi prendo un'altra
denuncia. In tutto questo marasma, di burocrazia, una cosa positiva c è!! Un giorno
per caso, conosco una persona di Ortona, la quale durante una calda serata di agosto,
mi ha ascoltata, senza annoiarsi, di tutte le mie vicessitudini. Capii subito che era la
persona giusta e che mi avrebbe potuto aiutare. Confrontandoci, lei subito capi' che
io da francese tante leggi non le conoscevo, cosi' come il mio italiano non troppo
perfetto. Da quel giorno, sentii la sua mano sulla mia spalla ed iniziammo il cammino
insieme di gestione di Paris Gourmet. Cominciammo nel difenderci da tutte le beghe
burocratiche, dal farci rispettare e soprattutto nel migliorare il nostro lavoro. Infatti,
furono due anni bellissimi dove abbiamo lavorato a gonfie vele sempre con lo stesso
vento in poppa. Sono state innumerevoli le serate in cui ci siamo divertiti lavorando e
abbiamo fatto divertire i clienti, con serate a tema, spettacoli e tanta musica.
Ringrazio lo staff dei dipendenti che mi ha seguita e sostenuta in ogni passo, da
Maria grazia, a Simonetta, Luisa, Anna Maria, Simona, Errica, Alessia, le quali
hanno lavorato anche piu' del dovuto. MA TORNIAMO ai problemi. Ci troviamo
che nuovamente mi ordinano di smo***re la canna fumaria esterna. Altre uscite
economiche e morale a terra. Pensavo a questo punto che forse mi ero sbagliata ad investire in questa città , che forse sarei dovuta andare altrove.
Non volevo rinunciare
a questo sogno e al mio progetto. Purtroppo nel 2019 arriva la pandemia , di cui
tutt'ora siamo succubi di tutte le conseguenze che ha portato. Abbiamo dovuto
chiudere per diversi mesi senza incassare 1 euro, ma con tutti i pagamenti alle spalle,
tasse, contributi, stipendi, affitto, utenze e fornitori. Ringrazio tutti i fornitori per
essermi venuti incontro, in primis, ci tengo a menzionare il panificio Picciano, i quali
ci hanno dimostrato tanta solidarietà. Poi ci hanno fatto riaprire, ma con molte
restrizioni e solo per l'asporto. Cosi, per salvaguardare la salute dei clienti e dei
dipendenti, abbiamo messo all'esterno del locale un tavolo per vendere le nostre
pietanze , preparate al momento. Purtroppo tutto ciò , non è bastato a ricoprire le
spese, nemmeno quelle degli stipendi per i dipendenti, i quali avevamo famiglie alle
spalle. A fatica siamo andati avanti, sofferenti, ma sempre a testa alta. E qui
arriviamo al finale di questa storia, anno 2022, ancora in pandemia, siamo stati
costretti a lasciare il locale dove ho investito tutti i mie risparmi e abbandonando un
sogno, perchè LO STATO NON CI HA TUTELATI E IL PRIVATO NON CI HA
AIUTATI!!!
Paris gourmet il 31 gennaio ha chiuso, ma non chiude l'attività, non rinuncia ai suoi
sogni…….
RINGRAZIO TUTTE LE PERSONE CHE HANNO COLLABORATO CON ME , ma IL GRAZIE PIÙ GRANDE LO DEVO AI CLIENTI che ci hanno dato sempre fiducia!!!!!!
Grazie a tutti , keltoum chekiri ( la francese) , la proprietaria.