15/07/2026
Due anni fa è iniziata la mia scalata.
Non verso una vetta, ma verso il pane.
Tra tecniche, metodi, errori, lievitazioni infinite e notti a guardare un impasto crescere.
Un anno fa ero solo autodidatta. Curiosa, testarda, affamata di sapere.
Poi sono arrivati i professionisti. Mani esperte che non mi hanno solo insegnato una tecnica, ma mi hanno teso una mano. Professionale e amichevole allo stesso tempo.
Mi hanno insegnato che era giusto concedere al mio tempo il tempo di formarsi.
Oggi a 40 anni sono una mamma, una donna, un'artigiana in cammino.
In un campo che a volte è duro, esigente, poco incline a fare sconti, soprattutto se sei donna e sei partita da sola.
Eppure sono più motivata che mai.
Continuerò a fare una cosa semplice: cucinare prima con quello che sento nel cuore, e poi con quello che studio.
Perché le persone non cambiano. Studiano, acquisiscono tecniche, si evolvono.
Ma la loro natura, quella vera, è sempre quella che affiora.
E la mia è fatta di terra, mare, mani in pasta e rispetto per la materia.
Il viaggio continua. Grazie a chi lo sta facendo con me.