16/09/2026
Ferdinando Lombardi, il nostro Nando, ha lasciato un vuoto difficile da raccontare a parole.
Per noi, prima di tutto, è stato casa, famiglia, presenza, esempio.
In questi giorni abbiamo ricevuto un affetto immenso.
Le persone che sono venute a casa, quelle che hanno partecipato al funerale, chi ci ha scritto, telefonato, cercato anche solo per condividere un ricordo. Ognuno, a modo suo, ci ha fatto sentire meno soli dentro un dolore così grande.
E forse è proprio questa vicinanza a raccontare, ancora una volta, chi era Nando.
Nando era un uomo caparbio, visionario, innamorato della vita come pochi. Della sua famiglia, prima di tutto, e poi del suo lavoro, che per lui non è mai stato soltanto un mestiere, ma una parte profonda della sua identità. Aveva idee, intuizioni, coraggio. Sapeva guardare avanti e indicare una strada anche quando quella strada ancora non si vedeva.
Quella direzione resta.
E sarà nostro compito continuare a seguirla, portando avanti ciò che ha costruito, perché sappiamo che è questo che avrebbe voluto.
A tutti voi, per ogni presenza, ogni parola, ogni gesto e ogni pensiero, va il nostro grazie più sincero.
Da oggi dovremo imparare a fare senza di lui. Ma continueremo a riconoscerlo in tutto ciò che ci ha lasciato.
Con sentita riconoscenza
Famiglia Lombardi