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23/09/2026
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Napoli on the Road di Michele Pascarella, a Londra, è la migliore pizzeria al mondo nel 2026 per 50 Top Pizza, la prima e più...

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LA PIZZA MARGHERITA NAPOLETANA E' UNA BUFALA? 🧐🇮🇹

La storia la conosciamo tutti: giugno 1889, il pizzaiolo Raffaele Esposito inventa la pizza Margherita in onore della Regina Margherita di Savoia, usando pomodoro, mozzarella e basilico per richiamare il Tricolore italiano. 🇮🇹👑

E se vi dicessimo che questa è solo una bellissima mossa di marketing dell'epoca? 🤫💥

Ebbene sì! Diversi storici della gastronomia hanno scovato filastrocche e ricettari antecedenti (addirittura dal 1830 e nel libro Usi e costumi di Napoli del 1866) in cui veniva già descritta esattamente una pizza con "pomodoro, fette di muzzarella e foglie di basilico", spesso disposte a forma di margherita (da cui, molto probabilmente, il vero nome!). 🌼🍅

Il buon Esposito, insomma, non ha inventato la ricetta da zero, ma è stato un genio assoluto a presentarla alla Regina, legandola per sempre alla Casa Reale e rendendola immortale nel mondo! 🚀

Un piccolo "segreto" storico che non toglie nulla alla bontà della pizza più amata del pianeta. 😍

🗣️ Voi la preferite classica con la mozzarella di bufala o con il fiordilatte della tradizione?

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18/06/2026

E infatti qui casca in tanti: la “Margherita con bufala” non è automaticamente la versione più napoletana.

Nella tradizione di Napoli, la Margherita classica spesso nasce con fior di latte vaccino. Sì, proprio quello che a qualcuno sembra più semplice, più “normale”, meno da cartolina.

La bufala fa scena, non c’è dubbio. Ha un sapore più pieno, più grasso, più deciso. Però in forno si comporta in un altro modo: rilascia più siero, e su una pizza sottile questo cambia tutto.

Il punto è proprio lì. La pizza napoletana vera non deve sembrare una minestra al centro, ma restare morbida, viva, asciutta al punto giusto. E il fior di latte, essendo più asciutto, aiuta a tenere l’equilibrio quando la pizza passa per quel minuto scarso di fuoco vero.

Non è un dettaglio da maniaci. È il motivo per cui nei disciplinari le varianti vengono distinte bene: la Margherita standard segue una strada, la “Margherita Extra” ne segue un’altra, con la Mozzarella di Bufala Campana DOP messa in primo piano.

Quindi il paradosso è questo: l’ingrediente che costa di più e che fa più impressione non è sempre quello che racconta meglio la tradizione. Anzi, spesso la pizza più fedele alla scuola napoletana è quella che sembra più sobria.

Ecco perché molti pizzaioli, quando vogliono far parlare l’impasto e non coprirlo, restano sul fior di latte. Non per risparmiare. Per non far perdere alla pizza il suo equilibrio.

Alla fine, la vera differenza non la fa il colpo d’occhio. La fa quello che succede tra un impasto sottile e il forno a legna: lì si capisce se hai davanti una pizza costruita bene o solo una pizza più piena. E Napoli, su questo, non perdona.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 La Margherita classica spesso usa fior di latte
👉 La Margherita Extra prevede Mozzarella di Bufala Campana DOP
📚 Fonti: avpn, politicheagricole, qualivita

Indirizzo

Naples

Sito Web

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