20/02/2026
Se n'è andata una Regina. Una napoletana autentica, di una bellezza folgorante e di un talento cristallino. La prima volta che Angela Luce mise piede da Januarius era già ultra ottantenne. Appena fummo al suo cospetto , io e mi padre ci guardammo negli occhi e, spontaneamente, esclamammo: " Maronna, quanto è bella!". Di una bellezza intatta, senza tempo, totalmente priva di artifizi. Piccina , mediterranea, burrosa, solare: Parhenopea. Mangiò di gusto , dimostrò di avere un palato sopraffino ma non di certo perché era un'artista che da anni frequentava i ristoranti d'Italia e del mondo bensì perché era una donna che sapeva cucená. I suoi commenti furono pertinenti, i suoi giudizi ponderati, i suoi consigli preziosi. Al termine della cena , per ringraziarci della bella serata trascorsa insieme, si alzò in piedi e ci fece un regalo indimenticabile, a patto di non essere filmata col telefono cellulare. Tra quelle quattro mura, in un universo parallelo di intima napoletanità, con voce antica e perfetta, ci cantò una canzone che a lei piaceva tantissimo: " 'A cartulina 'e Napule". Trattenemmo il respiro per tutto il tempo. Prima di andare via mi invitò a casa sua con la promessa di offrirmi un caffè sul suo balcone che guarda verso il mare e il Vesuvio. Mi disse: " Io faccio una caffè che è la fine del mondo , ho scoperto una miscela al discount che si chiama Karisma Oro... è una cioccolata!". Dio solo sa quanto rimpiango di non esserci mai andato. Una vera Regina di Napoli sa essere semplice e offre il caffè al suo popolo. Grazie, Angela Luce . E grazie anche alla mia carissima amica Giovanna Castellano Sr. che, per anni, ne ha curato l'ufficio stampa con grande professionalità, ma soprattutto con l'amore e la pazienza che si riservano ad una sorella.❤️