26/08/2026
Questa è la foto della nostra amata basilica di Santa Chiara scattata dalla terrazza di San Martino. Vista nella sua pienezza, è ancora più bella. Santa Chiara, oltre a essere un luogo sacro, è parte della nostra storia; è parte anche del nostro stesso nome. Cosi come ne è parte la comunità che le vive intorno: abitanti, anziani, bambini, famiglie, artigiani, artisti di strada e anche senza tetto. C’è infatti un piccolo gruppo di senza fissa dimora che, in realtà, dimora in maniera fissa nei dintorni della chiesa. Chi vive e lavora in questa zona li conosce tutti. Noi li incontriamo praticamente tutti i giorni, essendo un’attività su strada, e tentiamo sempre di creare con loro una relazione umana. Così fanno tante altre attività e persone del quartiere. Da qualche giorno, questo gruppetto di clochard ha attirato l’attenzione cittadina, poiché vi sono state denunce per il modo in cui si comportano: a detta di chi amministra la Chiesa, sono diventati molesti e pericolosi. Senza entrare nel merito della vicenda, da parte nostra vorremmo offrire, come facciamo da tempo, la nostra disponibilità a lavorare insieme per soluzioni condivise, che mettano al centro il benessere di queste persone, insieme a quello di tutte le altre che abitano e attraversano il quartiere. Ci teniamo, infatti, a ricordare che i clochard hanno lo stesso diritto a una vita dignitosa di ciascuno di noi. Questo è un appello affinché le istituzioni e la chiesa stessa affrontino definitivamente la questione insieme alla comunità locale, che l’ha varie volte posta all’attenzione della Municipalità (qualche anno fa, val la pena di ricordarlo, chiedemmo e ottenemmo di tenere un consiglio municipale ad hoc grazie ai consiglieri Chiara Capretti, Pino De Stasio, Angela Parlato, Thomas Strauss). Non è facile trovare la giusta chiave però, a nostro avviso, bisogna evitare di scivolare verso soluzioni disumane e securitarie. Sarebbe più opportuno provare a costruire azioni di sostegno, come la riapertura della mensa di Santa Chiara, chiusa dal tempo della pandemia. Auspichiamo che chi ha il potere di agire dia ascolto a questo appello.