29/09/2026
Nelle campagne sarde, un semplice filo di ferro che spuntava dalla terra poteva nascondere un segreto. 🍇
Dopo la vendemmia, le famiglie contadine non buttavano via niente. Con le vinacce, cioè le bucce e i semi rimasti dopo la pigiatura dell'uva, si distillava in casa un'acquavite limpida e profumata.
Poi arrivò il giorno in cui distillare in casa fu sottoposto a tasse e controlli severi. E i sardi, gente paziente e testarda, trovarono il loro modo per non rinunciare a una tradizione di famiglia.
Le bottiglie venivano sepolte nei campi, lontano da occhi indiscreti. Per ritrovarle, dalla terra si lasciava spuntare soltanto un sottile filo di ferro, legato al collo della bottiglia. Chi non sapeva, non vedeva niente. Chi sapeva, andava a colpo sicuro.
È da quel filo che nasce il nome che ancora oggi tutti conoscono: Filu 'e Ferru.
Oggi si produce alla luce del sole, ma dietro ogni bottiglia resta la storia di un ingegno contadino e di famiglie che custodivano le proprie tradizioni anche quando era difficile farlo.
Nella tua famiglia qualcuno lo preparava ancora? Hai mai sentito racconti su dove venivano nascoste le bottiglie? 👇