La Nuova Rocchetta

La Nuova Rocchetta trasferta a via chiarini nel 2012

09/04/2026

DOMENICA 12 APRILE LA PIZZERIA SARA' APERTA AL PUBBLICO
inoltre lunedì 13 e martedic14 saremo chiusi per lavori di manutenzione.
Grazie a tutti

23/03/2026

DALLA VISIONE DI UN..

PROPIETARIO
INVESTITORE
RISTORATORE
BOSS
CAPO

Il racconto mette in luce il rapporto spesso complesso tra la proprietà di una struttura dell’ospitalità e le sue risorse umane, illustrando i principali gap e offrendo una visione moderna e auspicabile della gestione del personale.

Titolo: “Il Tavolo Vuoto”

In un angolo del suo ristorante, Mario osservava i tavoli apparecchiati con cura maniacale. Era mezzogiorno passato, il sole filtrava dalle grandi vetrate e rifletteva sui bicchieri di cristallo. Ma qualcosa stonava: due tavoli restavano vuoti. Non perché mancassero clienti — il telefono squillava di continuo per prenotazioni — ma perché mancava il personale per servire.

Mario era proprietario del “Verde d’Inverno”,
un boutique restaurant nato da un sogno coltivato per anni. Aveva investito ogni risorsa, ogni pensiero, ogni notte insonne in quell’attività. Ma ora si trovava a fare il cameriere, a volte anche il lavapiatti.
Non per spirito di sacrificio, ma per necessità.

I CV non arrivavano più, le persone restavano pochi giorni, i turni erano un rebus.
Questa situazione non era unica.
Da Milano a Napoli, hotel, ristoranti e bar faticavano a trovare personale. Ma Mario, come molti altri proprietari, si ostinava a raccontarsi una storia sbagliata: “I giovani non hanno voglia di lavorare.” Era più facile così. Ma dentro di sé, iniziava a capire che il problema era più profondo.

Il gap invisibile

La proprietà di molte strutture dell’ospitalità continua a ragionare con categorie vecchie: gerarchia rigida, stipendi minimi, zero ascolto. Spesso i titolari vedono i collaboratori come “forza lavoro”, non come persone con aspirazioni, bisogni, desideri. Non è solo una questione economica: è culturale.

Si dà per scontato che chi lavora in cucina debba sacrificare tutto. Che chi sta in sala debba sorridere anche dopo 12 ore di corsa. Che chi sta in reception debba essere impeccabile, anche se nessuno si preoccupa del suo benessere psicologico.

Mario iniziava a sentire il peso di questi errori.
Il suo chef, dopo anni al suo fianco, se n’era andato con una frase secca: “Non è più solo questione di soldi.
È che non mi sento visto.”

Il cambiamento necessario

La verità è che il mondo dell’ospitalità è cambiato. I lavoratori cercano senso, dignità, equilibrio.
Vogliono sentirsi parte di qualcosa, non solo esecutori.
E la proprietà deve evolversi.

Un nuovo approccio richiede:
• Ascolto attivo: creare momenti regolari di confronto reale con il team.
• Formazione continua: non solo tecnica, ma umana, comunicativa, manageriale.
• Retribuzioni giuste: adeguate al costo della vita, ai sacrifici richiesti, alla responsabilità.
• Cultura del rispetto: meno autorità, più autorevolezza; meno comandi, più condivisione.
• Flessibilità vera: turni sostenibili, attenzione alla vita privata, riconoscimento del tempo libero.

Il futuro dell’ospitalità

Mario capì che non poteva più governare da solo. Decise di investire in una figura HR anche per un piccolo ristorante. Iniziò a chiedere scusa.
A domandare: “Come stai?” con sincero interesse.
A condividere gli obiettivi, a premiare le idee.
E qualcosa cambiò.

Un giorno, uno dei tavoli vuoti tornò a riempirsi. Non solo di clienti, ma di un nuovo cameriere. Si chiamava Luca. Alla fine del turno, gli disse: “Ho scelto questo posto perché si respira rispetto. E anche se la paga non è ancora altissima, sento che qui posso crescere.”

Mario sorrise.
Era solo l’inizio.
Ma forse, il più difficile.

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22/03/2026

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07/02/2026

A volte mi chiedo come siamo arrivati a questo punto. Un aperitivo da 12 euro va bene, un cocktail da 15 pure. Nessuno chiede sconti, nessuno dice “è caro”.

Ma quando si parla di un litro d’olio extravergine a 10/12 euro — ottenuto con fatica, con le mani nella terra, con il sole addosso e notti di lavoro — allora improvvisamente diventa “troppo”.

Non è il prezzo dell’olio ad essere alto.
È il valore del lavoro onesto ad essere stato dimenticato.

Dietro a quel litro d’olio c’è una famiglia, c’è una storia, c’è chi crede ancora nella terra, nella qualità e nel rispetto di ciò che mangiamo.

E finché ci sarà chi preferisce spendere per l’apparenza invece che per la sostanza, continueremo a perdere il senso delle cose vere.

Io scelgo di difenderle, le cose vere.

Sempre.

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17/12/2025

Annunciandovi buone feste vi comunichiamo i giorni di apertura e chiusura straordinari:
Domenica 21 aperti
Lunedi22 aperti
Martedì 23 aperti
24/25/26 chiusi
27/28/29/30 aperti
31/1/2 chiusi
Dal 3 gennaio al 10 gennaio sempre aperti incluso domenica 4.
Lo staff
LA NUOVA ROCCHETTA

02/08/2025

Vi informiamo che: Domenica 10 agosto aperti
15-16-17 chiusi e domenica 24 aperti. Grazie

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11/04/2025

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21/03/2025

Volevamo informarvi che per questa settimana domenica saremo aperti e chiusi invece lunedì e martedì. Grazie

Indirizzo

Via Chiarini
Montesilvano
65015

Orario di apertura

Martedì 17:30 - 22:30
Mercoledì 17:30 - 22:00
Giovedì 17:30 - 22:00
Venerdì 17:30 - 22:30
Sabato 17:30 - 22:00

Telefono

+390854682162

Sito Web

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