BAR PINA Pasticceria di Enrico e Michele Schiano

BAR PINA Pasticceria  di Enrico e Michele Schiano BAR CAFFETTERIA PASTICCERIA GELATERIA ARTIGIANALE. Specialità LINGUA MONTESE Specialità, sfogliatella napoletana e LINGUA MONTESE.
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Bar Pasticceria Pasticceria Gelateria Artigianale storica a Monte di Procida fondata nel1955 da VALENTINO SCHIANO. Produzione fresca giornaliera di dolci caldi da forno tipici locali e pasticceria fresca.

09/08/2026

No, non mi piego. Ho saputo che al Senato della Repubblica, oggi, mentre era in corso l’audizione del ministro Musumeci, circa l’emergenza bradisismo nei Campi Flegrei, un senatore di Fratelli d’Italia, anziché dirci cosa faranno per affrontare i danni causati dalle scosse, ha ritenuto più opportuno attaccare me ed i cittadini che protestano.

È un fatto incredibile, ma vero.

Ha detto che fomento la gente che protesta. Ha detto che sono mosso da “livore immorale”. Ne prendo atto. Così, da oggi, ho imparato che abbracciare un cittadino dei Campi Flegrei esasperato perché non ha acqua a casa da 4 giorni, o perché è stato sgomberato, è “immorale”. Anzi, sempre a suo dire: è un’azione “misera”. Annoto. Ed annoti anche lei, sign. senatore.
Perché vorrà dire che sarò sempre più “misero” e sempre più “immorale”. Perché mi troverà sempre più al fianco di questo nostro popolo flegreo che soffre.

Ma non è finita qui.

Prendo atto che, sempre a detta dello stesso senatore della maggioranza di centrodestra, la gente che protesta in questi giorni a Pozzuoli è spinta a contestare da “agitatori dediti all’illecito”. Una roba surreale.

Egregio sign. senatore, mi ascolti bene. Non perda tempo a parlare di me. Io non sono nessuno. Sono un sindaco con i capelli lunghi. Voi, invece, siete stati chiamati a governare questa nazione. Finché è vostro dovere farlo, fatelo. Fate lo Stato. Agite da Governo Nazionale. E trattate Pozzuoli, Bacoli, Napoli, Monte di Procida, Quarto e tutta l’area flegrea con il rispetto dovuto. Trattate questa emergenza costante come quelle che avvengono nel Nord Italia. Perche qui non vogliamo la vostra elemosina. Qui pretendiamo i nostri sacrosanti diritti. Senza sconti.

E lo sappia bene, sign. senatore. Qui non ci sono delinquenti. Ma donne, uomini e bambini in ginocchio. Per le scosse, in primis. E per le promesse non mantenute.

Ah, un’ultima cosa sign. senatore. Oggi, urlando a squarciagola al Senato, mi ha anche accusato perché, nelle sedi istituzionali, dialogo con il Governo. Mentre pubblicamente lo attacco. Ebbene, sign. senatore, abbia pazienza. Dialogare tra istituzioni è un dovere che mi impone il ruolo che ho l’onore di ricoprire. Ma non confondete mai il rispetto istituzionale con il servilismo. Forse siete abituati male. Perché, ascoltando i sindaci, non state compiendo alcuna gentile concessione. Nessun piacere. State facendo solo il vostro dovere.

Io faccio il sindaco e difendo la mia comunità. E, da flegreo, lotto per questa terra. Faccio e farò la mia parte. Con ogni energia che ho in corpo. Non ho però l’abitudine di piegarmi, mai. Insieme a questa comunità sofferente, manterremo sempre la schiena dritta. Se lo ricordi bene, sign. senatore: sempre.

Qui, cadiamo e ci rialziamo.
In ginocchio, non ci sappiamo stare.

Graffie appena sfornate. Ti aspettiamo al Bar Pina!
09/08/2026

Graffie appena sfornate. Ti aspettiamo al Bar Pina!

Augurissimi Teddy Reno
13/07/2026

Augurissimi Teddy Reno

"Sono l’unico vivente di Totò Peppino e la malafemmena, diventato un cult e che ha incassato di più di tutti gli altri 96 girati dal Principe.
Ero a New York alla fine del 1956 per una serie di spettacoli, in un locale che si chiamava Blue Angels. Mi chiamarono da Roma dicendomi che il principe Antonio De Curtis mi voleva al suo fianco nel film con Peppino De Filippo per interpretare un giovane che avrebbe dovuto cantare delle canzoni napoletane.
Un triestino scelto per cantare in napoletano? Fu quello che dissi a caldo: “con tanti cantanti napoletani di successo,scegliete me?
Loro obiettarono decisi: “Totò vuole proprio te”.
Incontrai Totò e mi disse di non preoccuparmi, mi avrebbe dato lezioni di lingua napoletana. “Non è un dialetto, ma una lingua”, mi disse.
La prima cosa che mi scrisse su un foglietto fu “aggio perduto ‘o suonno” e io da buon triestino la cantai alla lettera, con tutte le consonanti e le vocali. Totò mi fermò e mi disse: “Noi napoletani siamo pigri, sfumiamo... quindi non diciamo suonno, ma suonn”.
Da allora, quando vado in giro per il mondo, sono considerato un cantante napoletano e questo è tutto merito di Totò. In quel film cantai Statte vicino a mme, Aggio perduto 'o suonno, Chella llà, Accarezzame, Na’ voce, na’ chitarra e ‘o poco ‘e luna. E poi c’era Malafemmena alla quale Totò teneva moltissimo. La sera prima della scena nella quale avrei dovuto cantarla mi insegnò, strofa per strofa, sia la dizione sia la mimica e alla fine fu molto soddisfatto di come l’avevo interpretata".

Auguri al maestro Teddy Reno che oggi compie 100 anni.

13/07/2026

Grande Crozza!!!

13/07/2026

Che figura di .....

18/05/2026
La focaccia nel rutiello di Valentino.
30/04/2026

La focaccia nel rutiello di Valentino.

Favorite una prussiana vicino al caffè😋
17/04/2026

Favorite una prussiana vicino al caffè😋

12/04/2026

Indirizzo

Corso Umberto I, 5
Monte Di Procida
80070

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