Trattoria Savellon Molini

Trattoria Savellon Molini Osteria Savellon Molini, un luogo dove gustare i piatti tipici della cucina Veneta. Gestione Familia

20/09/2025

Mura in pietra proteggono tesori botanici da quasi 500 anni.

Siamo a Padova nel 1545. Il Rinascimento porta con sé un problema serio: le piante medicinali importate sono spesso false, pericolose per chi le usa.

Il professor Francesco Bonafede ha un'idea rivoluzionaria per l'epoca. Creare uno spazio dove gli studenti di medicina possano vedere e toccare dal vivo i "semplici", le piante curative autentiche.

La Serenissima Repubblica di Venezia approva il progetto con un decreto ufficiale. Nasce così l'Orto Botanico di Padova su 2,2 ettari di terreno universitario.

Ma c'è un problema imprevisto che emerge subito. I furti notturni di piante rare diventano frequenti, spinti dall'alto valore degli estratti medicamentosi.

La soluzione è geniale quanto semplice: un muro circolare in pietra che delimita tutto lo spazio. Questo "hortus cinctus" protegge le coltivazioni e diventa il simbolo distintivo del luogo.

Luigi Squalermo, detto Anguillara, assume la direzione negli anni seguenti. Poi arriva Pier Antonio Michiel, botanico di grande esperienza che arricchisce le collezioni.

Nel corso dei secoli, l'orto introduce circa 1800 specie storiche. Diventa modello per orti universitari in tutta Europa, centro di scambio internazionale di semi e conoscenze.

L'UNESCO nel 1997 lo riconosce Patrimonio dell'Umanità. Una testimonianza vivente del progresso delle scienze botaniche attraverso i secoli.

Oggi quelle stesse mura racchiudono oltre 800.000 esemplari. Dal 2023 ospita anche un museo botanico con erbari secolari e una banca di semi tra le più ricche d'Europa.

È l'unico orto botanico universitario al mondo rimasto nella sua sede originale per quasi cinque secoli. Un ponte vivente tra il sapere antico e la scienza moderna.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 Fondato nel 1545 per combattere i falsi medicinali importati
👉 Il muro circolare nacque per difendersi dai furti notturni di piante preziose
👉 È l'unico orto botanico universitario al mondo mai trasferito dalla sede originale
👉 Conserva oggi oltre 800.000 esemplari e erbari storici unici in Europa

03/07/2024

1709: l'inverno più rigido documentato della storia d'Europa

Premettiamo che fu una stagione di freddo eccezionale in Europa. Si ritiene sia stato l'inverno più freddo degli ultimi 500 anni in Europa. Nel Regno Unito venne chiamato Great Frost (in inglese "grande gelo") e in Francia Le Grand Hiver, e può essere paragonato, in tempi storici, solo agli inverni del 1407 e 1408.

Tra gennaio e aprile 1709 il continente europeo fu investito da un’anomala ondata di freddo che paralizzò l’intera regione, causando un elevato numero di vittime tra la popolazione

Il grande inverno, ricordato come il più gelido e disastroso degli ultimi cinque secoli, cominciò alla vigilia dell’Epifania del 1709. Il giorno seguente, l’Europa occidentale e parte del bacino del Mediterraneo si svegliarono sotto una coltre di ghiaccio che si mantenne per diversi mesi. Restarono escluse dall’ondata di gelo la Scandinavia e parte della Turchia.

Le ragioni di questo freddo polare inatteso e straordinario nella maggior parte di queste regioni è da ricercarsi in alcuni mutamenti climatici del nostro pianeta. Oltre all’eruzione storiche di diversi vulcani, tra cui quello di Santorini, in Grecia, il Vesuvio, il Fuji in Giappone e il Teide di Tenerife, si verificarono due fenomeni che, combinati assieme, strinsero nella morsa del gelo il pianeta: il culmine della cosiddetta “piccola glaciazione” e il prevalere dell’anticiclone termico russo.

Con il primo termine si suole indicare il raffreddamento generale e radicale che si verificò nel Vecchio Continente a partire dal Medioevo e che, dalla metà dell’Ottocento, ha lasciato il posto al fenomeno opposto. Alcuni sostengono che tali glaciazioni sono la conseguenza di periodiche variazioni dell’intensità solare: ogni 250-300 anni il Sole diminuisce la sua attività, così come accadde nel 1709, quando si registrò il cosiddetto Minimo di Maunder e l’emissione di energia solare diminuì significativamente.

Il secondo fattore, l’anticiclone russo, chiamato dagli esperti anche “orso”, riguarda una vasta area di alta pressione e basse temperature: si tratta di un fenomeno che si verifica sempre nell’atmosfera nelle regioni asiatiche occidentali, di solito contrastato dalle correnti provenienti dall’Atlantico. Se queste però non riescono a prevalere, le temperature crollano. Nel 1709 l’anticiclone, che durante l’inverno precedente aveva pesantemente interessato la Russia, si dilatò andando a investire anche l’Europa.

I termometri di Parigi registrarono, secondo i resoconti che ci sono pervenuti, un’escursione termica di circa 30 gradi in poche ore. In Italia, per una ventina di giorni la Pianura Padana fu bloccata in una morsa di gelo insolito con temperature che raggiunsero anche i -40 °C. Secondo un racconto dell’epoca: “Cadde tanta neve che non si poteva uscir di casa e i tetti, per l’ingente peso ebbero incredibile rovina dopodiché alcuni si aprirono ed altri caddero”. L’unico osservatorio meteorologico esistente era quello di Berlino che registrò una temperatura media del mese di -8,7°C e una minima di -29,4 °C.

I fiumi, la rete di canali e anche i porti marittimi rimasero bloccati dal ghiaccio. Gelarono la Vistola, il Reno, il Danubio, la Mosa, la Garonna, l’Ebro, la Senna, e perfino la foce del Tago a Lisbona, così come il Lago di Costanza e quello di Zurigo, e, parzialmente, quello di Ginevra. Anche i porti mediterranei di Genova, Marsiglia e Livorno subirono la stessa sorte. La neve coprì completamente le strade. Non si riuscivano più a trovare beni di prima necessità e, poiché scarseggiava la legna da ardere, gli abitanti bruciavano i propri mobili per scaldarsi.
Fonte: National Geographic Storica di Juan José Sánchez Arreseigor

Immagine: Dipinto di Gabriele Bella che raffigura la laguna di Venezia ghiacciata

30/03/2024

Orario del Weekend...!!

30/10/2022

Da oggi pomeriggio la trattoria Savellon Molini chiude l'attività in via definitiva. Volevamo ringraziare tutte le persone, gli amici, che ci hanno accompagnato in questa avventura durata 15 anni. Ne abbiamo passate tante insieme, che molti sono diventati amici, tanti di passaggio hanno potuto sentire il clima famigliare che volevamo trasmettere, altri invece ci hanno spronato a migliorarci sempre.
Vi porteremo sempre nel cuore...
Con affetto
Carla
Riccardo
Marco

11/08/2022

Avvisiamo la nostra gentile clientela che la Trattoria sarà aperta a pranzo, per tutto il mese di agosto. Auguriamo buone ferie a tutti.

09/04/2022
22/02/2022

Praticamente, tu cerchi in tutti i modi di abbellire il tuo locale, con tutto i problemi di questo periodo.... Compresi prezzi alle stelle.... E poi ti arriva il cliente di m***a.... E sottolineo.... Che si porta via l'orso di una composizione..... Che povero cristo devi essere..... Chiedi... Te lo regalo.... Ma che meschino che sei... St***zo... O st***za.... Perché mi viene anche il dubbio di sa chi sei....... Anche se conosco già la risposta......

30/08/2021

Avviso i miei cari clienti che nei prossimi giorni, finalmente, verrò operata al ginocchio e quindi sarò costretta a tenere chiusa la trattoria. Per quanto concerne la riapertura vi terrò aggiornati. Grazie per la comprensione, tornerò operativa appena possibile col ginocchio bionico. Un abbraccio a tutti. Carla

Da noi puoi pranzare e cenare anche all'esterno. Vi aspettiamo numerosi!
06/08/2021

Da noi puoi pranzare e cenare anche all'esterno. Vi aspettiamo numerosi!

Indirizzo

Via Savellon Molini 52
Monselice
35043

Orario di apertura

Lunedì 12:00 - 14:30
Martedì 12:00 - 14:30
Giovedì 12:00 - 14:30
Venerdì 12:00 - 14:30
19:00 - 21:30
Sabato 12:00 - 14:30
19:00 - 21:30
Domenica 12:00 - 14:30
19:00 - 21:30

Telefono

042973135

Sito Web

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