Gennaro Di Pace

Gennaro Di Pace GDP Gennaro Di Pace
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10/09/2026

È sulla tavola prima ancora che inizi il pasto.

Lo aspettiamo, lo spezziamo, spesso quasi senza osservarlo.
Il pane sembra naturale, scontato, inevitabile.

Eppure, dietro a quella semplicità, esistono impasti, fermentazioni, temperature, riposi e una precisione che lascia pochissimo spazio all’improvvisazione.

Quello che vedete nel video è uno dei piccoli pani che utilizziamo anche per le nostre entrée di benvenuto.

Viene preparato per essere farcito, completato e trasformato nel primo vero gesto della cucina verso l’ospite.

Perché ciò che viene dato per scontato, spesso, è proprio ciò che richiede più lavoro.

01/09/2026

Ci sono piatti che non cercano di nascondere il proprio carattere.

Il petto d’anatra con riduzione di Barolo, crema di patate e cipolla bruciata profumata al timo vive dell’incontro tra dolcezza e aggressività.

La morbidezza della crema.
La profondità del vino.
La nota amaricante della cipolla bruciata.
La carne, succosa e intensa.

Quando la padella prende fuoco, però, non è una scena costruita per la videocamera.

È calore.
È tecnica.
È il gesto necessario per lavorare correttamente la materia prima, creare una superficie croccante e conservare all’interno tutta la sua succosità.

Il fuoco non serve a stupire.

Serve a dare all’anatra il carattere che merita.

Ci sono sere in cui il tavolo non finisce al bordo della tovaglia.Continua nelle colline, nella luce che cambia, nel pro...
26/08/2026

Ci sono sere in cui il tavolo non finisce al bordo della tovaglia.

Continua nelle colline, nella luce che cambia, nel profilo delle montagne in lontananza.

Mangiare sul nostro terrazzo significa stare dentro le Langhe, non semplicemente guardarle.

Il sole scende lentamente, i rumori si allontanano e resta quella quiete che qui sembra avere un ritmo tutto suo.

Un tavolo, il tramonto, le colline intorno.

E per qualche ora, nient’altro.

Ci sono tavoli in cui ci si siede.E altri in cui viene naturale fermarsi.Il nostro dehors è immerso nella quiete delle L...
08/08/2026

Ci sono tavoli in cui ci si siede.
E altri in cui viene naturale fermarsi.

Il nostro dehors è immerso nella quiete delle Langhe, circondato dalle colline e, più lontano, dal profilo delle montagne.

Poi il sole comincia a scendere.
La luce cambia, il paesaggio rallenta e anche il silenzio sembra diventare parte della cena.

Pochi tavoli, intimità, il tramonto davanti.

Forse, prima ancora della cucina, l’esperienza comincia proprio da qui.

24/07/2026

Prima dell’equilibrio, c’è la brutalità.

Il calamaro viene aperto, pulito, inciso.
È un lavoro fisico, viscerale, lontano dalla delicatezza con cui il piatto arriverà al tavolo.

Poi cambiano i gesti.

La scorza di limone viene dosata con precisione.
Le zucchine portano freschezza.
Il pepe di Giamaica e il lemongrass costruiscono profondità e profumo.

Infine, la padella: calore violento, tempi rapidi, nessuna esitazione.

La cucina vive spesso di questi contrasti.
Forza e controllo.
Aggressività e delicatezza.

Fino all’ultimo gesto, quello più misurato: l’impiattamento.

17/07/2026

Le chicche nascono dalle mani.

Impasto, pressione, consistenza.
Ogni dettaglio cambia il risultato finale.

Devono essere leggere, morbide, quasi sciogliersi.

E proprio per questo tutto il resto deve accompagnarle senza coprirle.

I sapori del piatto devono esaltare la pasta, non dominarla.

Perché la protagonista non è il condimento.
È ciò che quelle mani hanno costruito prima.

03/06/2026

Il risotto è sempre a menù.
Ma non è mai lo stesso.

Cambiano gli ingredienti, la stagione, l’idea dietro al piatto.

Ma una cosa resta identica:
la precisione che richiede.

Durante il servizio tutto accelera.
Fuoco, mani, chiamate, adrenalina.

Eppure il risotto non perdona.

Richiede tempo perfetto, mantecatura precisa, equilibrio.

È forse uno dei piatti che racconta meglio cosa sia davvero una cucina durante il servizio:
caos e controllo, nello stesso momento.

Perché quello che pensi di mangiarecambia quello che senti davvero.
20/04/2026

Perché quello che pensi di mangiare
cambia quello che senti davvero.

L’anatra è una carne che non si nasconde.Ha struttura, ha grasso, ha carattere.Per questo non va coperta.Va accompagnata...
10/04/2026

L’anatra è una carne che non si nasconde.

Ha struttura, ha grasso, ha carattere.

Per questo non va coperta.
Va accompagnata.

Gli abbinamenti cambiano con la stagione:
elementi più freschi, più acidi, più profondi.

L’obiettivo resta lo stesso:
esaltare la sua identità, senza mai appesantirla.

È un equilibrio sottile.
Ma quando funziona, non lascia spazio a dubbi.

Indirizzo

Vicolo Della Chiesa 8
Monforte D'Alba
12065

Orario di apertura

Martedì 00:30 - 17:00
18:00 - 19:00
Mercoledì 12:30 - 17:00
18:00 - 19:00
Giovedì 12:30 - 17:00
18:00 - 19:00
Venerdì 12:30 - 17:00
18:00 - 19:00
Sabato 12:30 - 17:00
18:00 - 22:00
Domenica 12:30 - 17:00
18:00 - 22:00

Telefono

+393791130854

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