22/01/2026
Acquedotto Pugliese
La Gazzetta del Mezzogiorno, sbagliato delegittimare le lavoratrici e i lavoratori di un’azienda pubblica strategica
USB Puglia ritiene corretto e doveroso che la Corte dei Conti eserciti il proprio ruolo di controllo sulle spese e sulle eventuali responsabilità dei vertici dirigenziali di Acquedotto Pugliese. La trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche è un principio che il nostro sindacato ha sempre sostenuto.
Allo stesso tempo, però, respingiamo con forza ogni tentativo di buttare nel fango i lavoratori e le lavoratrici di AQP, alimentando una narrazione distorta che rischia di trasformarsi in una guerra al ribasso sul lavoro.
Il costo del personale di AQP è in linea con quello del settore e non rappresenta il problema. Gli oltre 2.300 dipendenti garantiscono ogni giorno un servizio pubblico essenziale, complesso e delicato, in un territorio che presenta criticità infrastrutturali, ambientali e climatiche note. Mettere in discussione salari e diritti, anche indirettamente, significa colpire chi tiene in piedi il servizio idrico regionale.
USB Puglia ribadisce che il nodo centrale riguarda le scelte gestionali, non il lavoro quotidiano di operai, tecnici, amministrativi e personale operativo. Confondere i piani significa fare un danno doppio: al servizio pubblico e alla sua credibilità.
Serve partire dal bene pubblico, dalla funzione sociale dell’acqua e dalla necessità di rafforzare il controllo democratico sulle aziende partecipate, senza delegittimare l'importanza e la serietà del lavoro e dei lavoratori.
USB Puglia continuerà a vigilare affinché la necessaria chiarezza sui conti non diventi il pretesto per colpire il salario, i diritti e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori di Acquedotto Pugliese.