Il Ristorante Trapanese Cous-Cous nasce dalla passione per l’arte della buona cucina fatta di ingredienti semplici, l’amore per il mare ed i suoi frutti, la cultura e le tradizioni della terra d’appartenenza, la punta Occidentale della Sicilia. Il nostro obiettivo è farti viaggiare in Sicilia pur restando nel centro di Milano, grazie alla nostra cucina trapanese evocativa, partendo dal nostro pro
dotto iconico, il Cous-Cous. Nato per viaggiare, il Cous-Cous da secoli viene “incocciato” (massaggiato – unito in cocci) semplicemente con acqua e sale, rinnovandosi tutte le volte nello spirito. La sua origine nordafricana (sulla quale oggi Algeria, Marocco e Tunisia hanno smesso di contendersi la paternità unendosi come Paesi del Maghreb, per acquisire un posto nella lista dei Patrimoni immateriali dell’Unesco con la proclamazione del Cous-Cous “bene culturale dell’umanità”) gli ha subito permesso di conquistare il palato di tre continenti (Africa, Europa ed Asia) ma solo nella variante zuppa di pesce al Cous-Cous è riconosciuta, in tutto il mondo, la sua trapanesità. Trapani è, infatti, la città che gli ha permesso (tramite il Mar Mediterraneo prima), di avere la cittadinanza italiana, e l’ammirazione da tutto il mondo, con il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, poi. Il Cous-Cous ha infatti conquistato il passaporto italiano grazie ai pescatori trapanesi che, dopo aver pescato spugne e pesce dalle coste africane, tornavano a casa con una ricetta degli amici africani: la semola di grano duro. Dopo averla incocciata, però non potevano permettersi la carne e facevano così una buonissima zuppa di pesce fresco che accompagnavano al Cous-Cous. Da qui nasce il Cous-Cous alla Trapanese, e dal bacio del Mediterraneo al Tirreno, il Cùscusu (in dialetto siciliano) entra per la prima volta in Italia. Ma lo si sa, lui è un piatto d’oro e ad insaporirlo sono prima di tutto le esperienze, le risa, le facce, le rughe, le mani, i racconti di chi lo fa. Il Cous-Cous è convivialità mentre si cucina. È scirocco. È ripercorrere strade. È festa, è ascoltare, è silenzio. È riconoscere profumi, ricordare odori.