12/04/2026
𝙇𝙖𝙡𝙡𝙖, 𝙢𝙚𝙢𝙤𝙧𝙞𝙖 𝙙𝙞 𝘽𝙧𝙚𝙧𝙖
Ci sono figure che continuano ad abitare un luogo con naturalezza, nel tempo.
Per noi, Lalla Romano è una di queste.
Appartiene alla memoria di Brera, dei suoi anni più intensi, delle sue conversazioni, della sua libertà intellettuale, di quella Milano raccolta e profonda in cui arte, letteratura e vita quotidiana iniziavano a sfiorarsi con grazia. Pittrice e scrittrice, formata nella scuola di 𝘍𝘦𝘭𝘪𝘤𝘦 𝘊𝘢𝘴𝘰𝘳𝘢𝘵𝘪 e incoraggiata da 𝘌𝘶𝘨𝘦𝘯𝘪𝘰 𝘔𝘰𝘯𝘵𝘢𝘭𝘦 all’esordio poetico, Lalla Romano ha lasciato un segno raro, lieve e duraturo.
Il 𝘊𝘰𝘳𝘳𝘪𝘦𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘚𝘦𝘳𝘢, con un articolo di 𝘈𝘯𝘯𝘢𝘭𝘪𝘴𝘢 𝘙𝘰𝘴𝘴𝘪, ha riportato alla luce questa memoria. E di questo siamo grati: perché certe figure non appartengono soltanto alla letteratura o all’arte, ma anche all’anima di una città.
E qui, al Rigolo, la sua presenza continua ad affiorare con discrezione: nei dipinti alle pareti, nei libri che conserviamo con affetto, nella sala che amava, nelle storie che tornano ogni volta che il suo nome viene pronunciato. Tra queste, anche una frase che sembra restituirla con immediatezza, con quel suo sguardo insieme sensibile e ironico: “𝙡𝙖 𝙫𝙞𝙩𝙖 𝙢𝙞 𝙨𝙤𝙧𝙧𝙞𝙙𝙚 𝙖𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖 𝙙𝙖𝙫𝙖𝙣𝙩𝙞 𝙖𝙡 𝙘𝙖𝙧𝙧𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝙙𝙤𝙡𝙘𝙞.”
Per chi desiderasse ritrovare ancora oggi qualcosa del suo sguardo, al Rigolo ci si può sedere al tavolo di Lalla Romano.
Perché ci sono luoghi che non custodiscono soltanto il passato.
Custodiscono legami, atmosfere, memorie.
E, con esse, un piccolo frammento dell’anima di Milano.
Amici di Lalla Romano