Joia - Alta Cucina Vegetariana

Joia - Alta Cucina Vegetariana 1989 nasce a Milano "Joia, alta cucina naturale", primo ristorante vegetariano italiano ad aver ricevuto una stella Michelin.
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La torta Opéra trova origine a Parigi negli anni Cinquanta, nelle cucine della maison Dalloyau.Strati di biscuit alle ma...
28/09/2026

La torta Opéra trova origine a Parigi negli anni Cinquanta, nelle cucine della maison Dalloyau.
Strati di biscuit alle mandorle, crema al caffè e ganache al cioccolato: un dolce costruito sulla precisione e l’eleganza francese.

Al Joia ne conserviamo l’architettura, ma ne cambiamo la geografia. Il pan di spagna alle mandorle incontra il passion fruit, il caffè entra nella crema e il cioccolato bianco plant based, con b***o di cacao e pasta di mandorla, ne avvolge gli strati.
L’atto finale: ananas in osmosi al mango, mousse di cioccolato bianco e frutti rossi aciduli. Da gustare per ultimo.
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The Opéra cake was born in Paris in the 1950s, in the kitchens of Maison Dalloyau.
Layers of almond biscuit, coffee cream, and chocolate ganache: a dessert built on French precision and elegance.

At Joia, we preserve its architecture while altering its geography. The almond sponge cake meets passion fruit, coffee infuses the cream, and a plant-based white chocolate, crafted with cocoa butter and almond paste, envelops its layers.
The final act: mango-infused pineapple, white chocolate mousse, and tart red berries. To be savored last.

In giapponese, chirashi significa “sparso”.A differenza del sushi più conosciuto, qui gli ingredienti non vengono racchi...
23/09/2026

In giapponese, chirashi significa “sparso”.
A differenza del sushi più conosciuto, qui gli ingredienti non vengono racchiusi in una forma precisa: il riso diventa la base su cui distribuire, accostare e comporre sapori diversi.

Nel nostro corso monotematico partiamo da questa idea per esplorare il chirashi in chiave interamente vegetale. Utilizzeremo riso Selenio italiano, dalla forma tonda e adatta a questa preparazione, e lo accompagneremo con funghi glassati, kimpira di carote e daikon, pak choi al sesamo, tofu teriyaki e un’insalata di cavolo rosso allo shiso.

Un piatto che lascia spazio alla composizione e che diventa così un modo per attraversare tecniche, ingredienti e sapori della cucina giapponese.

Prenotazioni dal link in biografia.
Per informazioni, restiamo in ascolto.

In un mondo guidato dai compromessi, noi scegliamo la ricerca della virtù.Per noi la cucina è prima di tutto un atto di ...
18/09/2026

In un mondo guidato dai compromessi, noi scegliamo la ricerca della virtù.

Per noi la cucina è prima di tutto un atto di profonda relazione con la natura: un ascolto attento delle sue forme, dei suoi tempi e della sua perfezione silenziosa.

Cuciniamo cibo sano per alimentare il corpo e nutrire lo spirito. Ciò che con cura e libertà scegliamo ogni giorno per noi stessi, è ciò che con gioia offriamo a chi sceglie di sedersi alla nostra tavola.
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In a world guided by compromise, we choose the pursuit of virtue.

For us, cooking is first and foremost an act of profound connection with nature: a careful listening to its forms, its rhythms, and its quiet perfection.

We cook wholesome food to nourish the body and nurture the spirit. What we carefully and freely choose for ourselves each day is what we joyfully offer to those who choose to sit at our table.

17/09/2026

Mare Nostrum, il nostro mare. Così i Romani chiamavano il Mediterraneo: non per affermare un dominio, ma per riconoscere un’appartenenza condivisa. Un mare che ha visto per secoli popoli diversi mescolarsi, scambiarsi idee, religioni, modi di vivere, spezie e profumi.

Questo piatto nasce da quella visione. Un elogio alle culture che si affacciano sulla stessa acqua, come terreno di incontro.
Yogurt sgocciolato, foglie fresche, frutti rossi all’agro, olive al peperoncino e coriandolo, cipolla di Giarratana al b***o e miso. La pita allo zaatar, croccante e profumata.

Il Mediterraneo come tavola comune.
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Mare Nostrum, our sea. This is what the Romans called the Mediterranean: not to assert dominance, but to recognize a shared belonging.

A sea that for centuries witnessed different peoples mingle, exchanging ideas, religions, ways of life, spices, and aromas.
This dish is born from that vision. An homage to the cultures that overlook the very same water, viewing it as a meeting ground.

Strained yogurt, fresh greens, tart red fruits, chili and coriander marinated olives, and Giarratana onion with butter and miso. Served alongside crispy, aromatic za’atar pita.
The Mediterranean as a shared table.

Nel Medioevo la frittura veniva definita attraverso il suo suono: “genus cibi dictum a sono quando ardet in oleo”, un ge...
14/09/2026

Nel Medioevo la frittura veniva definita attraverso il suo suono: “genus cibi dictum a sono quando ardet in oleo”, un genere di cibo detto così dal suono che fa nell’olio.

C’è qualcosa di essenziale in questa definizione. Non la tecnica, non l’ingrediente, il suono. Lo sfrigolio che annuncia la trasformazione, la croccantezza che si ascolta prima ancora di assaggiarla.

In De Rerum Natura la melanzana viene marinata e poi servita in una croccante panatura, accompagnata da sottili carote dai colori caldi e un avvolgente salsa di sesamo al levistico.
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In the Middle Ages, frying was defined through its sound: “genus cibi dictum a sono quando ardet in oleo”, a kind of food named after the sound it makes in hot oil.

There is something essential in this definition. Not the technique, nor the ingredient, but the sound itself. The sizzle that announces transformation; the crispness heard even before it is tasted.

In De Rerum Natura, the eggplant is marinated and served in a crispy crust, paired with delicate carrots in warm hues and an enveloping lovage sesame sauce.

L'oste, nella sua origine più antica, non era semplicemente chi serviva da mangiare. Era chi faceva sì che uno straniero...
11/09/2026

L'oste, nella sua origine più antica, non era semplicemente chi serviva da mangiare. Era chi faceva sì che uno straniero si sentisse, per un momento, a casa.
È il ruolo che sentiamo più nostro. Osti nel senso più antico del termine: custodi di uno spazio in cui l'incontro può accadere e in cui il cibo diventa occasione di relazione.
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The host, in its most ancient origin, was not simply someone who served food. It was someone who made a stranger feel, if only for a moment, at home.
This is the role we feel closest to. Hosts in the most ancient sense of the word, guardians of a space where genuine connection can happen, and where food becomes an occasion for relationship.

C'è un libro che torniamo a rileggere, e che ogni volta dice qualcosa di diverso. Ritorno a Casa di Radhanath Swami è un...
09/09/2026

C'è un libro che torniamo a rileggere, e che ogni volta dice qualcosa di diverso.
Ritorno a Casa di Radhanath Swami è un arazzo di avventura, misticismo e amore, il racconto di un uomo che parte da Chicago e arriva alle grotte dell'Himalaya. Parte cercando una casa e scopre, lungo il cammino, che non si tratta di un luogo da raggiungere, ma di qualcosa da ritrovare dentro di sé.

Il nostro Ritorno a Casa attraversa India e Sicilia: una zuppa rossa al cocco e masala, una samosa di batata, il mango siciliano, la fragola e l’erba cipollina. Sapori lontani che, incontrandosi, diventano sorprendentemente familiari.
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There is a book we return to reread, and every time it speaks something different.
The Journey Home by Radhanath Swami is a tapestry of adventure, mysticism, and love, the story of a man who sets out from Chicago and reaches the caves of the Himalayas. He sets off searching for a home, only to discover along the way that it is not a place to be reached, but something to be rediscovered within oneself.

Our Journy Home crosses India and Sicily: a red coconut and masala soup, a batata samosa, Sicilian mango, strawberry, and chives. Distant flavors that, upon meeting, become surprisingly familiar.

07/09/2026

Settembre è sempre stato un mese di soglia.

Tradizionalmente il mese del raccolto, segna il passaggio dal fermento dell’estate alla quiete dell’autunno, un tempo di abbondanza che si compie e di qualcosa che, silenziosamente, ricomincia.

La pausa estiva è stata questo: raccogliere, ripercorrere, guardare avanti. Un tempo di introspezione che non si esaurisce nel riposo, ma prepara ciò che verrà.
Joia riapre portando con sé quella riflessione.

Un campo di possibilità, di nuovo aperto.
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September has always been a threshold month.

Traditionally the month of harvest, it marks the transition from the ferment of summer to the quiet of autumn, a time of fulfillment, when abundance ripens and something new silently begins.

Our summer break was precisely this: gathering, retracing steps, looking ahead. A period of introspection that goes beyond rest, preparing what is to come.
Joia reopens, bringing that reflection with it.

A field of possibilities, open once again.

02/09/2026

Cucinare significa anche trasformazione.
È una forma di alchimia quotidiana: silenziosa, precisa, ripetuta ogni giorno con la stessa meraviglia della prima volta.

Un ortaggio che incontra il calore e rivela una dolcezza inattesa. Una fermentazione che modifica il carattere di un alimento. Una marinatura che attraversa lentamente la materia e ne cambia il linguaggio.

È questo che ci affascina, ogni giorno: il momento della trasformazione. Quella soglia in cui una materia prima smette di essere ciò che era e comincia a essere ciò che può diventare.
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To cook is also to transform.
It is a form of daily alchemy: silent, precise, repeated every day with the exact same wonder as the very first time.

A vegetable meeting heat and revealing an unexpected sweetness. A fermentation altering the character of an ingredient. A marination slowly seeping through raw matter, changing its language from within.

This is what fascinates us every single day: the moment of transformation. That threshold where a raw ingredient stops being what it was, and begins to become what it can be.

Joia Academy - Master di Alta Cucina VegetarianaAprire una cucina significa aprire un pensiero. Condividere tecniche, vi...
31/08/2026

Joia Academy - Master di Alta Cucina Vegetariana

Aprire una cucina significa aprire un pensiero. Condividere tecniche, visioni e domande che negli anni hanno definito il nostro modo di vivere il cibo.

Joia Academy nasce da questa volontà: trasmettere una cucina che non sia soltanto esecuzione, ma consapevolezza. Una pratica che parte dalla scelta dell’ingrediente, dall’attenzione verso ciò che nutre e dalla responsabilità verso il mondo che abitiamo.
I Master di Alta Cucina Vegetariana sono il percorso più completo della nostra Academy.
Un attraversamento profondo della cucina vegetale: antipasti, primi, secondi, pasticceria, nutrizione e ricerca tecnica si intrecciano in una formazione costruita sull’esperienza di Joia e orientata verso il futuro della gastronomia.

Il Master si sviluppa attraverso più incontri tra ottobre e novembre 2026. Scopri il calendario completo e tutte le informazioni al link in biografia.

Indirizzo

Via Panfilo Castaldi, 18
Milan
20124

Orario di apertura

Lunedì 12:00 - 14:30
19:30 - 23:00
Martedì 12:00 - 14:30
19:30 - 23:00
Mercoledì 12:00 - 14:30
19:30 - 23:00
Giovedì 12:30 - 14:30
19:30 - 23:00
Venerdì 12:30 - 14:30
19:30 - 23:00
Sabato 12:30 - 14:30
19:30 - 23:00

Telefono

+390229522124

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