05/06/2026
Grazie a e per questo meraviglioso riconoscimento.
Ricevere un premio dedicato all’empowerment mi ha fatto riflettere su una cosa.
Forse questo premio non racconta soltanto chi sono oggi. Racconta il percorso che mi ha portata fin qui e tutte le persone che hanno camminato insieme a me questi 39 anni di cucina.
Nella mia vita ho sempre cercato di trasmettere valori prima ancora che tecniche. Il rispetto per il lavoro, per il prodotto, per le persone. L’idea che la diversità sia una ricchezza e che l’inclusione non sia una parola da usare nei discorsi, ma una responsabilità concreta.
Empowerment significa dare potere.
Significa aiutare qualcuno a trovare la propria voce, il proprio spazio, il proprio coraggio.
Guardandomi indietro penso alle tante donne e ai tanti uomini che hanno lavorato con me, che sono passati dalle mie cucine, che hanno condiviso un pezzo di strada. Alcuni erano giovanissimi, alcuni non sapevano ancora chi sarebbero diventati. Oggi guidano brigate, aprono ristoranti, formano altre persone.
Forse il significato più bello di questo premio è proprio questo: sapere che ciò che abbiamo costruito insieme continua a vivere anche altrove.
Credo profondamente che la visibilità delle donne sia importante. Perché quando una donna vede un’altra donna occupare uno spazio, immagina che quel posto possa appartenere anche a lei.la cucina ci puo appartenere e ci appartiene!
Per questo dobbiamo continuare a dare potere alle donne. Non abbassando l’asticella, ma mettendole nelle condizioni di superarla. E poi di alzarla ancora.
La cucina è un ambiente meraviglioso e complesso. Richiede competenza, disciplina, sacrificio e responsabilità. Le donne non hanno bisogno di standard più bassi. Hanno bisogno delle stesse opportunità.
E non pensate che questa rivoluzione passi sempre attraverso atteggiamenti morbidi e accomodanti.
Perché sì, siamo competenti, siamo determinate, siamo generose.
Ma siamo anche furiose.
Furiose per le opportunità negate.
Furiose per i pregiudizi.
Furiose per tutte le volte in cui abbiamo dovuto dimostrare il doppio per ottenere la metà.
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