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Comunicaffè Comunicaffè, unico quotidiano sul caffè in italiano, entra direttamente nei computer di quasi 25.0

Sin dal primo numero l’obiettivo di Comunicaffè è stato quello di raggiungere una platea sempre più vasta di operatori
del settore. L’idea era quella di essere utili, fornendo notizie sulle filiere di caffè, cacao e tè in modo da sviluppare il senso critico e il dibattito. Oggi Comunicaffè è l'unico quotidiano sul caffè in italiano, entrando direttamente nei computer di quasi 25.000 addetti ai lavori in Italia e oltre 85.000 nel mondo

A Bruxelles Google ha inaugurato Connected Cup, un pop-up café nel cuore del quartiere europeo dove espresso, networking...
24/09/2026

A Bruxelles Google ha inaugurato Connected Cup, un pop-up café nel cuore del quartiere europeo dove espresso, networking e tecnologia si incontrano.

Fino al 16 ottobre 2026, nel locale di Rue d’Arlon 80, i visitatori possono ordinare un caffè e allo stesso tempo testare strumenti di intelligenza artificiale, partecipare a workshop, dimostrazioni ed eventi con sviluppatori, startup, ricercatori e innovatori europei.

Dietro il bancone ci sono i specialty coffee di Belga & Co, mentre Google trasforma il tradizionale coffee break in un’occasione per rendere l’AI più concreta e accessibile.

Lo slogan riassume perfettamente il concept: “Come for the technology; stay for the coffee”.

Un esperimento che unisce coffee culture e cultura digitale, mostrando come la caffetteria possa diventare anche uno spazio di innovazione, networking e comunità.

☕ Presentarsi a un colloquio con un iced latte in mano è poco professionale?Negli Stati Uniti è scoppiato un vero dibatt...
23/09/2026

☕ Presentarsi a un colloquio con un iced latte in mano è poco professionale?

Negli Stati Uniti è scoppiato un vero dibattito dopo il video della recruiter Caitlin Wehniainen, secondo cui sempre più candidati della Gen Z arrivano ai colloqui con iced coffee o iced latte. Il suo consiglio? Finire la bevanda prima di entrare.

Il video ha raccolto migliaia di commenti e diviso il web. Da una parte c’è chi considera il bicchiere di caffè troppo informale per un colloquio; dall’altra chi sostiene che puntualità, preparazione e competenze dovrebbero contare molto più di ciò che si tiene in mano.

Il caso racconta però qualcosa di più grande: per molti giovani l’iced coffee è ormai parte della quotidianità, quasi un accessorio che accompagna studio, lavoro e spostamenti. Per altre generazioni, invece, presentarsi con una bevanda comprata fuori può ancora sembrare poco formale.

Il risultato? Un semplice bicchiere di caffè è diventato il simbolo dello scontro tra vecchio e nuovo galateo professionale.

Quanto conta il colore della confezione quando scegliamo un caffè?Molto più di quanto immaginiamo. Una ricerca pubblicat...
22/09/2026

Quanto conta il colore della confezione quando scegliamo un caffè?

Molto più di quanto immaginiamo. Una ricerca pubblicata su Food Research International mostra che il colore del packaging può influenzare le aspettative del consumatore ancora prima dell’assaggio, suggerendo dolcezza, acidità, intensità, qualità o naturalità.

Nel mondo dello specialty coffee, quindi, la confezione non serve più soltanto a proteggere il prodotto: diventa parte del racconto del brand, delle origini e del profilo aromatico. Colori, texture, materiali e finiture contribuiscono a costruire l’esperienza già dal primo sguardo.

Lo dimostrano casi molto diversi: dal rosa diventato simbolo di Gardelli Specialty Coffees, una scelta inizialmente fuori dagli schemi che ha rafforzato la riconoscibilità del marchio, fino al nero opaco e oro di Sapiente by Kimbo, pensati per comunicare eleganza e posizionamento super premium.
🎨 Il risultato? Nel caffè specialty il packaging è sempre meno un semplice involucro e sempre più una vera “copertina” capace di raccontare il prodotto prima ancora che venga bevuto.

🍂 Una tazza fumante, un libro aperto, una coperta e la pioggia contro i vetri. L’autunno non è più soltanto una stagione...
21/09/2026

🍂 Una tazza fumante, un libro aperto, una coperta e la pioggia contro i vetri. L’autunno non è più soltanto una stagione: è diventato un immaginario da acquistare, fotografare e condividere.

Nel marketing stagionale, infatti, non si vendono più solo prodotti al gusto cannella, mela o zucca. I brand costruiscono veri e propri rituali di consumo, dove tè, libri, candele, profumi per la casa e arredamento raccontano la stessa idea di comfort, nostalgia e lentezza.

Social come TikTok, Instagram e Pinterest hanno amplificato il fenomeno con contenuti dedicati a rainy day routine, cozy reading night e autumn morning routine. E il tè si inserisce perfettamente in questa estetica: è caldo, rituale, fotogenico e facilmente associabile ai sapori della stagione, dal chai alle miscele speziate.

Il risultato? Il consumatore non acquista più soltanto una confezione di tè, ma la sensazione di berlo in un pomeriggio di pioggia, con un libro sul tavolo e un’ora tutta per sé.

🍵📚 È il marketing del comfort: quando il prodotto diventa esperienza.

SCA Italy guarda al futuro con Stefania Zecchi, nuova Coordinatrice nazionale dell’Associazione.Al centro del suo mandat...
17/09/2026

SCA Italy guarda al futuro con Stefania Zecchi, nuova Coordinatrice nazionale dell’Associazione.
Al centro del suo mandato ci saranno soprattutto community, ascolto, formazione e collaborazione. L’obiettivo è rafforzare il ruolo di SCA come punto di riferimento per tutta la filiera specialty, creando occasioni di incontro tra professionisti, aziende, trainer, torrefattori, produttori e appassionati.

Per Zecchi, una community forte può favorire la crescita professionale, generare nuove opportunità per le imprese e avvicinare sempre più consumatori al caffè di qualità.

Tra le priorità anche il rafforzamento della presenza sul territorio, da Nord a Sud, attraverso eventi, attività formative e momenti di confronto, a partire dal prossimo Palermo Coffee Festival.

Il messaggio alla comunità è chiaro: “Partecipate, portate idee, condividete esperienze”.

L’obiettivo? Costruire una SCA Italy sempre più inclusiva, rappresentativa e capace di creare connessioni, cultura e valore per l’intera filiera specialty.

La colazione degli italiani sta cambiando. E con lei cambia anche il carrello della spesa.Secondo l’ultima edizione dell...
16/09/2026

La colazione degli italiani sta cambiando. E con lei cambia anche il carrello della spesa.

Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, il modello tradizionale resta dominante, con il 60% del mercato a valore, ma nel 2025 ha perso il -2,2% dei volumi. A correre è invece la colazione innovativa, cresciuta del +7,1% a volume.

A trainare il cambiamento sono soprattutto nuove esigenze di consumo: il free from vale ormai il 48,6% del giro d’affari della colazione innovativa, con particolare attenzione ai prodotti senza lattosio, con pochi grassi, pochi zuccheri e senza zuccheri aggiunti.

Crescono anche i prodotti plant based, i superfood, i superfruit, i semi e i supercereali. Il claim “plant based”, in particolare, segna un incremento delle vendite a volume del +21,9% nel paniere innovativo.

📈 In generale, il mercato italiano della prima colazione ha superato nel 2025 gli 11,5 miliardi di euro di sell-out, con una crescita del +5,1% a valore e del +1,4% a volume.

Tradizione e innovazione continuano quindi a convivere, ma il breakfast degli italiani sembra sempre più orientato verso benessere, funzionalità, nuovi ingredienti e nuovi stili di consumo.

🔗 Leggi l’articolo completo su Comunicaffè.

Tè o caffè? I britannici sono più esigenti sulla tazzina ☕🫖Il tè resta la bevanda simbolo del Regno Unito, ma quando si ...
10/09/2026

Tè o caffè? I britannici sono più esigenti sulla tazzina ☕🫖
Il tè resta la bevanda simbolo del Regno Unito, ma quando si parla di origine, qualità e lavorazione, i consumatori britannici sembrano essere molto più attenti al caffè.

Secondo una ricerca YouGov condotta su 2.000 adulti, il 60% sceglie il tè soprattutto in base al gusto, mentre appena il 6% ricerca attivamente prodotti di alta qualità e solo il 2% considera il luogo di origine o produzione.

A guidare il cambiamento potrebbero essere i più giovani: tra i 25 e i 34 anni, il 10% sperimenta regolarmente nuovi tè e nuovi marchi. E la domanda diventa inevitabile: il tè vivrà una rivoluzione della qualità e della consapevolezza simile a quella già avvenuta nel mondo del caffè?

👉 Leggi l’articolo completo su Comunicaffè.

☕❤️ Cosa succede davvero quando scegliamo un caffè per il primo appuntamento?Un tavolino, due tazze e una domanda: “Cosa...
09/09/2026

☕❤️ Cosa succede davvero quando scegliamo un caffè per il primo appuntamento?

Un tavolino, due tazze e una domanda: “Cosa prendi?”. Il coffee date è un grande classico, ma dietro un semplice espresso si nascondono dinamiche psicologiche sorprendenti.

🧠 Alcuni studi hanno indagato il rapporto tra temperatura della bevanda e percezione sociale: il celebre esperimento del 2008 secondo cui tenere una tazza calda potrebbe far percepire l’altra persona come più “calda” e generosa è stato però messo in discussione da successive repliche.

⚡ Anche la caffeina può entrare in gioco: può aumentare attenzione e stato di allerta durante una conversazione, ma a dosi elevate può favorire ansia e nervosismo.

👀 Il bar, inoltre, è uno scenario particolarmente adatto al primo appuntamento: contatto visivo, distanza, disposizione dei posti e possibilità di prolungare o accorciare facilmente l’incontro contribuiscono alla dinamica sociale.

💬 Ma il vero ingrediente dell’intimità sembra essere un altro: la conversazione. Gli studi sulla self-disclosure, tra cui quello da cui derivano le celebri “36 domande”, mostrano quanto l’apertura reciproca possa favorire una sensazione di vicinanza.

Insomma, espresso o iced coffee non decidono se ci sarà un secondo appuntamento. La tazzina, però, crea uno spazio ideale per parlare, osservarsi e conoscersi.

☕ Il caffè è presente, ma lascia la conversazione al centro.

🤖☕ Google Maps cambia il modo di trovare bar e ristoranti: arriva la ricerca con l’AINon più soltanto “bar vicino a me”....
08/09/2026

🤖☕ Google Maps cambia il modo di trovare bar e ristoranti: arriva la ricerca con l’AI

Non più soltanto “bar vicino a me”. Con Ask Maps, Google Maps sta diventando sempre più conversazionale: gli utenti possono cercare direttamente un locale che abbia cold brew, latte d’avena, opzioni gluten free, tavoli all’aperto o uno specifico piatto.

La vera novità? Il menu digitale diventa strategico. Grazie all’integrazione con sistemi POS come Square e Toast, negli Stati Uniti l’AI può accedere a menu, orari e informazioni aggiornate, individuando le attività che rispondono meglio alle richieste degli utenti.

Per bar, caffetterie, ristoranti e gelaterie, quindi, essere presenti online potrebbe non bastare più: sarà sempre più importante rendere prodotti, ingredienti, prezzi e disponibilità chiari, precisi e leggibili dall’intelligenza artificiale.

E il passo successivo è già iniziato: Ask Maps può non solo suggerire un locale, ma anche individuare un prodotto e accompagnare l’utente verso l’ordine. Per ora queste funzionalità sono limitate soprattutto agli Stati Uniti, ma mostrano la direzione futura dell’Horeca.

📍 La nuova sfida potrebbe quindi non essere più soltanto: “chi compare per primo su Google?”, ma “quale locale l’AI considera la risposta migliore alla richiesta del cliente?”

☕📉 Il mercato del caffè rallenta dopo un’estate di forte volatilità.Nelle ultime due settimane, Arabica e Robusta hanno ...
07/09/2026

☕📉 Il mercato del caffè rallenta dopo un’estate di forte volatilità.

Nelle ultime due settimane, Arabica e Robusta hanno invertito la rotta, perdendo rispettivamente il 13,5% e il 9,8% dai massimi di agosto. A pesare sui prezzi è soprattutto la prospettiva di un raccolto brasiliano particolarmente abbondante, con magazzini pieni e un export che potrebbe risalire a 49 milioni di sacchi.

🌱 Per il 2026/27, Bmi stima una produzione mondiale di 188,9 milioni di sacchi (+6%) e un surplus di 14,4 milioni, trainati dal Brasile, atteso a 71,9 milioni di sacchi.

Ma lo scenario potrebbe cambiare nel 2027/28. ⚠️ El Niño, il previsto calo della produzione brasiliana e i possibili effetti del clima sui raccolti asiatici di Robusta potrebbero tornare a sostenere i prezzi.

Intanto, le scorte certificate di Arabica restano ai minimi e Bmi ha alzato la previsione del prezzo medio 2026 a 307 centesimi per libbra.

👉 Il mercato potrebbe quindi vivere due fasi: pressione ribassista tra fine 2026 e inizio 2027, seguita da una possibile nuova fase di tensione.

Indirizzo

Via Dogana, 3
Milan
20123

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