01/06/2018
Carissimi amici buongiorno,
dopo un lungo silenzio torno a farmi sentire. Molti di voi durante questi anni mi hanno chiesto che fine avessi fatto dopo la chiusura della Brioschina e quindi dietro a quali fornelli mi stessi scottando le dita, ebbene dopo essere passato per un paio di locali ho deciso di prendere una pausa che mi consentisse di completare un progetto che ormai portavo avanti parallelamente da più di 2 anni.
Ho scritto una storia che è ovviamente ambientata nel mondo della ristorazione. Una storia che ha preso spunto dai molteplici fatti che accadono quotidianamente in un ristorante ma che poi è proseguita autonoma lungo un sentiero “noir”.
Qui di seguito vi anticipo un piccolissimo estratto del libro che vi possa incuriosire per proseguire la lettura perché no durante la prossima estate.
Il libro si intitola “Cuoco Seriale” e lo trovate assolutamente gratuito sulla piattaforma Wattpad, basterà una semplicissima iscrizione e lo potrete leggere liberamente sui vostri smartphone, pc e tablet.
Link : https://www.wattpad.com/user/EdoardoRuggiero
Aspetto curioso qualche vostro riscontro.
Con amicizia
Edoardo
“La cucina fatta ad alti livelli è composta da diversi pezzi e, come in un puzzle, ogni tessera diventa indispensabile per poter vedere il disegno finale. I dettagli, come l’ordine, l’organizzazione e lo studio della materia, fanno parte di quelle tessere insostituibili di questo mondo. Il nostro universo non è quindi solo un luogo dove si vive in maniera veloce e caotica, anzi, nel momento topico quando il piatto viene composto la calma diventa fondamentale per curare in maniera maniacale il dettaglio. La guarnizione finale, la salsa liscia e lucida, un fiore posizionato all’ultimo momento appena prima che il piatto esca per raggiungere il cliente. L’effetto cromatico dato da una lamella di ravanello o da una sfoglia sottilissima di barbabietola, un germoglio o una polvere profumata. Il sapore deve essere impeccabile ovviamente ma è il dettaglio finale della decorazione che fa la differenza e che rende un piatto stellato…”
“In verità ho provato a contrastare la parte malvagia che alberga in me, anziché assecondarla, per poter essere unicamente un bravo cuoco e basta. Andai anche da uno strizza cervelli, un mio cliente, uno di quelli bravi, e, senza scendere nei particolari di ciò che facevo ovviamente, cercai di farmi aiutare. Fu lui che mi consigliò di scrivere un diario per cercare di “sfogare focalizzando la mia rabbia”, come diceva lui, ma il risultato fu che quando scoprii che durante le sue sedute abusava di una sua piccola paziente di appena 11 anni gli staccai la testa e gli mangiai i bulbi oculari dopo averli fatti cuocere a bassa temperatura per una notte intera in olio cottura. Dovrei ancora avere i suoi testicoli da qualche parte…”
“Con assoluta serenità ho compreso che io altro non sono che la Nemesi, l’angelo del male pronto a distribuire dolore per riportare equilibrio; la Dea fredda e malvagia che, perseguitando nella maniera più cruenta possibile chi è indegno, riporta giustizia in questo mondo malato ricacciando all’inferno chi vive nel più profondo e bieco degrado morale…”