Rete Milano

Rete Milano Siamo una ODV nata per dare un primo aiuto emergenziale
ai profughi in transito da Milano Ogni tipo di supporto è svolto gratuitamente.
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Rete Milano è una Organizzazione Di Volontariato (ODV) nata per dare un primo aiuto emergenziale ai profughi in transito da Milano e in arrivo principalmente dalla rotta balcanica. La pagina Facebook di Rete Milano si propone di promuovere contenuti utili a elevare l'informazione e la sensibilità dei cittadini, e di aumentare le connessioni fra persone e i collegamenti con strutture e associazion

i già attive. Rete Milano è costituita esclusivamente da volontari: il nostro scopo è di rendere più efficienti gli sforzi di tutti coloro che, a livello individuale, si impegnano nella solidarietà, e di coloro che sono disponibili ad aiutare in qualunque modo, offrendo collegamenti, suggerimenti, tempo, risorse. Sia per quanto riguarda attività dei volontari sia per le risorse che mettiamo a disposizione delle persone che aiutiamo.

Copio e incollo un messaggio ricevuto ieri da Heba, la mamma della famiglia di Gaza aiutata un mese fa. Di quelli che no...
18/07/2026

Copio e incollo un messaggio ricevuto ieri da Heba, la mamma della famiglia di Gaza aiutata un mese fa.
Di quelli che non si vorrebbero mai ricevere
In inglese e sotto la traduzione in italiano.
Più di due anni nell’inferno di Gaza, la morte di un figlio sotto le macerie, la fuga in Egitto, il barcone fino in Turchia e poi 7 mesi durissimi fino all’arrivo in Italia
Ma cosa devono sopportare ancora queste povere persone per trovare un po’ di pace ?

(Doaa e’ la bîmba di 11 anni, Fedasil il centro di accoglienza in Belgio)

Today Doaa had her appointment with the psychologist. They told us that she will probably need medication to help her sleep because of everything she has been through.

They also told us that Fedasil is no longer responsible for the children's education because we are under the Dublin procedure. They said they are not responsible for our medication either. During these ten days they will only continue providing us with food. They even told us that we can no longer do our laundry inside the center. They said the law has changed and that these measures are meant to encourage people to leave....

Oggi Doaa ha avuto l'appuntamento con lo psicologo. Ci hanno detto che probabilmente avrà bisogno di farmaci per dormire a causa di tutto quello che ha passato.

Ci hanno anche detto che Fedasil non è più responsabile dell'istruzione dei bambini perché siamo soggetti alla procedura di Dublino. Hanno detto che non sono responsabili nemmeno delle nostre medicine. Durante questi dieci giorni continueranno a fornirci solo il cibo. Ci hanno anche detto che non possiamo più fare il bucato all'interno del centro. Hanno detto che la legge è cambiata e che queste misure servono a incoraggiare le persone ad andarsene...

I prefissi telefonici raccontano già di loro  +386/387/381/30/90sono i prefissi di Slovenia, Bosnia, Serbia, Grecia, Tur...
11/07/2026

I prefissi telefonici raccontano già di loro +386/387/381/30/90sono i prefissi di Slovenia, Bosnia, Serbia, Grecia, Turchia… loro sono i sopravvissuti della rotta balcanica come evidente anche dai segni che portano sul corpo. Vesciche ai piedi, segni di punture di insetti, graffi dei rovi della foresta. I più sfortunati anche i segni delle percosse e delle torture delle polizie di confine delle quali in alcuni casi soffriranno per sempre le conseguenze. Come N., giovane afgano arrivato oggi in sedia a rotelle. Il cuore si stringe ma nei loro occhi c’è la luce di chi sente di avercela fatta e allora anche noi per un attimo ci lasciamo illudere dalla speranza che per loro, con l’arrivo in Italia il peggio sia passato. Sappiamo che per molti non sarà così.
Alcuni poche ore dopo la partenza ci scrivono per dirci che non è stato consentito loro nemmeno di fare richiesta di asilo. Non importa se sei siriano afgano o iraniano. Non importa se hai bambini piccoli che conoscono solo la fuga. Così è stato ieri per il B., la moglie e due bambini in Siria. Due anni di vita in viaggio in condizioni durissime.
Poi ci sono i prefissi dei nostri bei paesi europei
+33/49/44/32 Francia Germania Inghilterra Belgio… non hanno ferite e non sono così stanchi. Viaggiano con dei bagagli, vestiti bene. Potrebbero essere scambiati per turisti ma lo sguardo è spento e lo sgomento per noi è anche maggiore. Loro sono i cosiddetti dublinati, i respinti. Persone che con grande fatica hanno affrontato lo studio di una nuova lingua, hanno lavorato, inserito i bambini a scuola. Si sono sentiti finalmente accettati e al sicuro. E invece il piccolo mondo che si sono costruiti dopo 2/3/4 anni torna a sgretolarsi e come nel gioco dell’oca sono costretti a ripassare dal via.
Questo è il cinismo delle leggi europee, di una Europa che sa solo costruire muri e ti**re fili spinati.
Questo è il loro dolore e anche il nostro che abbiamo alimentato le loro speranze.

I prefissi telefonici raccontano già molto di loro  +386/387/381/30/90sono i prefissi di Slovenia, Bosnia, Serbia, Greci...
11/07/2026

I prefissi telefonici raccontano già molto di loro +386/387/381/30/90sono i prefissi di Slovenia, Bosnia, Serbia, Grecia, Turchia… loro sono i sopravvissuti della rotta balcanica come evidente anche dai segni che portano sul corpo. Vesciche ai piedi, segni di punture di insetti, graffi dei rovi della foresta. I più sfortunati i segni delle percosse e delle torture delle polizie di confine delle quali in alcuni casi soffriranno per sempre le conseguenze. Come N., giovane afgano arrivato oggi in sedia a rotelle. Il cuore si stringe ma nei loro occhi c’è la luce di chi sente di avercela fatta e allora anche noi, per un attimo, ci lasciamo illudere dalla speranza che per loro, con l’arrivo in Italia il peggio sia passato. Ma sappiamo che per molti non sarà così.
Alcuni poche ore dopo la partenza ci scrivono per dirci che non è stato consentito loro nemmeno di fare richiesta di asilo. Contro ogni diritto internazionale. E non importa se sei siriano afgano o iraniano. Non importa se hai bambini piccoli che conoscono solo la fuga
Poi ci sono i prefissi dei nostri paesi europei
+33/49/44/32 Francia Germania Inghilterra Belgio… non hanno ferite e non sono così stanchi, hanno un piccolo bagaglio. Potrebbero essere scambiati per turisti ma lo sguardo è spento. Non c’è più traccia della luce piena di speranza di qualche mese-anno fa. Loro sono i reietti, i respinti, i cosiddetti dublinati. Persone che con grande fatica hanno affrontato lo studio di una nuova lingua, hanno lavorato, inserito i bambini a scuola. Si sono sentiti finalmente accolti e al sicuro. E invece il loro piccolo mondo dopo 2/3/4 anni torna a sgretolarsi e come nel gioco dell’oca sono costretti a ripassare dal via.
Questo è il cinismo delle leggi europee, di un mondo che sa solo costruire muri e ti**re fili spinati.
Questo è il dolore loro e anche il nostro che abbiamo nutrito le loro speranze

Ancora una bellissima donazione di scarpe e tanto altro di Df-SportSpecialist. Grazie di  ♥️ anche a ManidiPace OdV e a ...
10/07/2026

Ancora una bellissima donazione di scarpe e tanto altro di Df-SportSpecialist.
Grazie di ♥️ anche a ManidiPace OdV e a Bruna Bruky Mandelli per la raccolta e a Tina per le consegne.
Grazie a chi ci aiuta ad aiutare 🌹🌹🌹

Il post che avevo scritto su di lui, l’artista delle perline, e’ del maggio 2024. Sono passati più due anni dal nostro i...
02/07/2026

Il post che avevo scritto su di lui, l’artista delle perline, e’ del maggio 2024. Sono passati più due anni dal nostro incontro a Milano.
Da allora Murat ha vissuto per un lungo periodo in Germania. Poi il diniego e la deportazione in Croazia. Nonostante avessi vinto l’appello, mi dice con amarezza. La legge non esiste piu’.
Altri mesi faticosi e poi l’accoglienza finalmente a Trieste.
Due giorni fa il suo messaggio. Vorrei passare a trovarti. Vorrei comprare delle perline con i colori della Palestina per fare una bandiera
Per te invece farò un altro braccialetto e 3 per le tue nipotine.
Che colore ti piace ?
E’ arrivato stamattina alle 9 dopo una notte in flixbus.
Nel pomeriggio abbiamo passato un paio di ore insieme a scegliere perline nei negozi bangladesi di via Settembrini e a contrattare sul prezzo.
Un uomo straordinario

Chi ha detto che gli ospedali in Africa debbano essere brutti e tristi?  La bellezza aiuta a guarire perché cura le feri...
01/07/2026

Chi ha detto che gli ospedali in Africa debbano essere brutti e tristi? La bellezza aiuta a guarire perché cura le ferite dell’anima. Ricordando queste parole di Gino Strada ci siamo chiesti cosa e come fare per rendere più bella e accogliente la saletta di ingresso del nostro guardaroba.
Sarebbe bello decorare una parete con un albero ci siamo detti … e subito dopo ci siamo ricordati di una nota citazione del teologo Don Angelo Casati per il quale una comunità accogliente e aperta è come un albero che senza chiedere nulla accoglie tutti gli uccelli bisognosi di riposo.
Un grazie speciale alla nostra artista, carissima amica e volontaria Raymonda Gentile per il tempo e le energie che ha dedicato a questo piccolo grande progetto.

Li abbiamo rifocillati e rivestiti… e si’ anticipo quelli pronti a dire QUANTI ne porti a casa tua? si, li abbiamo anche...
24/06/2026

Li abbiamo rifocillati e rivestiti… e si’ anticipo quelli pronti a dire QUANTI ne porti a casa tua? si, li abbiamo anche ospitati giorno e notte a casa di nostri meravigliosi volontari.
Arrivano da un paese devastato dalla guerra, sono in viaggio da mesi … ieri sono partiti da Milano, avevano negli occhi la luce di chi si sente finalmente oltre il tunnel.
Sono stati invece ributtati indietro come stracci…
L’EUROPA È MORTA e noi siamo complici

Grazie a chi non si volta dall’altra parteGrazie a chi può dare il nostro numero di servizio a persone in difficoltà 350...
20/06/2026

Grazie a chi non si volta dall’altra parte

Grazie a chi può dare il nostro numero di servizio a persone in difficoltà

3509092637

Solo così l’altra sera abbiamo potuto soccorrere un minore del Bangladesh solo a Milano.
Dopo due giorni con noi R, 16 anni, e’ stato preso in carico dai servizi sociali

2018. Una preghiera interreligiosa? Strana idea ci siamo detti, cosa sarà ? Ma non potevamo dire di no agli amici di San...
14/06/2026

2018. Una preghiera interreligiosa? Strana idea ci siamo detti, cosa sarà ? Ma non potevamo dire di no agli amici di Sant'Egidio con i quali collaboravamo in estate alle attività di accoglienza presso il Memoriale della Shoah.
Ragazzi di etnie diverse, un Imam e un prete. Il prete era lui. Giovanni Salatino, allora sacerdote presso la parrocchia di San Barnaba al Gratosoglio, ora parroco a Baggio. Lo abbiamo conosciuto così e da allora, dalle chiacchiere di quella sera è iniziato il nostro sodalizio che non si è più interrotto. Grazie a lui le prime esperienze di accoglienza di migranti in transito in un piccolo spazio presso la sua parrocchia. Poi nel ‘22 la cordata da lui ideata anche con gli amici di Aiutility e Milano Sospesa per aiutare i primi profughi dall’ Ucraina e la nascita nel ‘23 del nostro appartamento per migranti in transito.
Ricordo un pomeriggio nel suo oratorio. Tanti bambini impegnati in una partita di calcio. Ali, Mohammed Ismail insieme ai nostri Matteo Alessandro e Tommaso. E le mamme ad attenderli intorno ad un tavolo. Quelle con il velo e quelle senza, a parlare dei loro bambini e a scambiarsi ricette.
Bambini e donne capaci di vedere solo altri bambini e altre donne, non stranieri da mettere all’angolo.
Grazie Don, senza di te oggi Rete Milano non sarebbe quello che è. Grazie anche per quest’ultimo passo a favore del dialogo e della conoscenza reciproca nell’ottica di un oratorio non di tutti ma come hai detto tu aperto a tutti. Non possiamo che condividere il tuo pensiero e dirti ancora mille volte grazie 🌹

Mentre dormiva in Stazione Centrale gli hanno rubato quasi tutto, anche le scarpe. E’ arrivato in guardaroba a piedi nud...
10/06/2026

Mentre dormiva in Stazione Centrale gli hanno rubato quasi tutto, anche le scarpe. E’ arrivato in guardaroba a piedi nudi ma non si è dimenticato di portarci un fiore ….

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