02/07/2024
Le origini del grano arso risalgono ai tempi in cui il tavoliere delle Puglie - detto anche il granaio d’Italia - era il maggior produttore di grano del nostro paese.
Dopo la mietitura i campi venivano bruciati per installare le nuove coltivazioni e rimanevano sempre dei chicchi arsi sul terreno. I braccianti - che nonostante ore e ore di lavoro passate nei latifondi - versavano in condizioni di grande miseria li raccoglievano per produrre una farina che veniva scura e dalle intense note bruciate.
Ad oggi il grano arso, come tanti grani che rientrano nella categoria dei grani antichi e’ diventato di nicchia per via del fatto che è prodotto quasi esclusivamente da mulini artigianali.
Anche se la sua lavorazione è cambiata (i chicchi non vengono più bruciati ma tostati) questo grano mantiene il tipico gusto affumicato e il suo particolare colore scuro.
Qui le orecchiette di grano arso, i pomodorini gialli, la stracciatella di Andria, e un acciuga del Cantabrico.