22/05/2026
In Italia non é ancora partita la distribuzione e siamo tra i primi a poterle proporre, ma questo non é importante.
Il progetto dietro a questo “nuovo marchio” é tra le iniziative più interessanti e attese degli ultimi anni.
Avete mai bevuto un pezzo di “Archeologia Birraria”?
Oggi é possibile e si chiama GRASER e non é uno spot marketing, ma una realtà che vuole riportare in vita birre della tradizione.
Le birre di Graser nascono dagli antichi appunti di Konrad Graser, che fu nei decenni precedenti al 1866 il Mastro Birraio di Michaelsberg e in seguito “padre” e Mastro Birraio di Hellerbräu (SCHLENKERLA).
Abbiamo disponibili tre referenze:
FELSENKELLER
Una Keller maturata in grotta senza l’utilizzo di raffreddamento artificiale, ma solo con la tecnica naturale di raffreddamento utilizzata prima dell’avvento della refrigerazione portata da Karl Von Linde.
FRÄNKISCHES PILS
Una pils Francone molto anomala e particolare, ottenuta applicando una tecnica di “tostatura” del luppolo riportata negli appunti di Graser, che la rende secca, molto amara e beverina allo stesso tempo.
BRAUNBIER
Realizzata applicando il maischeteig, un processo speciale di mash dei vecchi birrai di Bamberg, conferisce alle braunbier di Bamberg il suo sapore caratteristico. In passato c'era anche un proprio dispositivo per questo: il Pfaff. Con questo dispositivo, i birrai sono stati in grado di bagnare il grist con acqua dal basso. Secondo questo processo, il grist viene irrigato con cura e poi può riposare per qualche tempo. Il grist di malti si gonfia nell'acqua e diventa una specie di pasta. A causa del lungo tempo di azione, molti ingredienti del grist vengono sciolti e assicurano aromi pieni e speziati nella birra.
Per noi provarle é stato un’esperienza intrigante.
Se volete potete passare in Cassina oppure farvi un giretto in Bamberga, al WIRTSHAUS GRASER, il nuovo locale di “SCHLENKERLA”.