19/03/2020
ANDRA' TUTTO BENE
E' davvero un momentaccio.
Non sappiamo da che parte girarci... da dove partire ??
Si chiede di non andare in giro, ma non c' è un espresso divieto (la persona singola, se decide di uscire in concomitanza di molte altre persone fa cadere ogni possibilità di evitare assembramenti o cmq possibilità di contagi), si chiede di stare a casa (e concordo, ma chi produce quello che serve per mandare avanti l' economia ?), si chiede di evitare assembramenti (ma riducono le corse dei treni, i passaggi della metro, il numero degli autobus che erano le prime cose da lasciare inalterate, e magari potenziate (così facendo si potevano anche disinfettare e sanificare con più cura, avendo più mezzi in circolazione e le persone starebbero distanziate in modo più adeguato), si lasciano aperti i parchi e non si sorvegliano giardini pubblici), si chiede di munirsi di guanti (facile) e di mascherine (impossibile, visto che non ce ne sono e in giro (on line, farmacie, negozi ) le trovi a prezzi allucinanti).
Tutto lecito, e intuibile, e condivisibile, e corretto, e giusto, e sacrosanto.
Ma voglio vedere che fate rispettare tutto ciò.
Voglio vedere più forze dell' ordine, più infermieri, più dottori, più ambulanze, più dispositivi di sicurezza individuale.
Pattuglie davanti alle farmacie, davanti agli ingressi dei parchi, ronde nei pressi di zone aperte al pubblico, presidi su strade a grossa percorrenza o vie piene di negozi.
Più personale sanitario negli ospedali, nelle sale di rianimazione, ecc
Più mezzi di soccorso utilizzabili e adeguati alla situazione che stiamo affrontando.
Più mascherine per personale sanitario, agenti delle forze dell' ordine e per chi vuole e può continuare a lavorare (non per guadagnare ma per poter far fronte alle spese che comunque bisogna sostenere (affitti, bollette, fornitori, tributi, dipendenti) anche se si fosse chiusi e per mantenere l' economia viva e disponibili servizi e materie prima di prima necessità)
Voglio sapere che queste persone che lavorano “obbligatoriamente” non debbano mettere a rischio la loro vita per 1300 euro.
Queste persone meritano di guadagnare di più. Meritano di più.
Meritano tutto il nostro supporto, meritano il massimo rispetto e la nostra incondizionata gratitudine.
E come si fa a mandare avanti l' economia ?
Chi lavora nelle aziende che producono beni di prima necessità ?
Chi guida i camion che trasportano le merci ?
Chi lavora nei negozi, nelle farmacie, negli ospedali ?
Quindi ovviamente non si può smettere di lavorare...
E invece i parlamentari, coi loro lauti stipendi, stanno a casa (come se per il resto dell' anno già non fanno abbastanza assenze), che assurdità.
Poi leggi che al sud in uno (o più di uno) ospedale c' è personale sanitario che si mette in malattia... VERGOGNA. (indipendentemente dalla motivazione, perchè in un momento in cui serve l' aiuto e l' apporto di tutti, e soprattutto di infermieri e dottori, certa gente guarda ancora solo il proprio orticello, e non fa un passo in direzione del bene comune).
Qui al nord son già morti più di 50 tra infermieri e medici, che hanno contratto il virus, ma non si sono astenuti dal fare il loro lavoro, nemmeno davanti a questi rischi.
EROI. O anche solo persone comuni ma con un senso di responsabilità e un abnegazione che ne fanno degli eroi.
Al nord ci sono i centri nevralgici della logistica, ci sono i pilastri dell' economia, gli ospedali più efficienti... non può e non deve fermarsi... si fermerebbe il cuore del paese... speriamo che questa aritmia dovuta alla pandemia non sia seguita dal necrotizzarsi delle altre parti del paese... voi avete un vantaggio... sapete cosa succederà se non seguirete ciò che vi viene richiesto.
STATE A CASA.
Bisogna che il centro sud prenda come esempio quello che è successo al nord, dovrebbero guardare ai servizi dove mostrano una città come Milano che con 1,5 milioni di persone, nel momento in cui il decreto diventa effettivo SEGUONO le direttive del decreto, svuotano le strade, rinunciano alla movida, rimangono a casa.
Se non vogliamo arrivare al collasso, dovete guardare a ciò che è stato fatto al nord, dovete prevenire i nostri errori (fatene tesoro), dovete anticipare la risposta ai primi segni dell' arrivo del virus... prendete noi come esempio per le cose buone che abbiamo messo in pratica, e invece non fate i nostri stessi sbagli... ne va della vita di centinaia (ma ho paura che saranno migliaia) di persone.
In questi giorni, sono in continuo aggiornamento su quelli che sono i numeri della crisi.
Su quelle che sono le soluzioni che stanno cercando, le decisioni che stanno prendendo, le idee che stanno elaborando.
Ma più di tutto mi colpiscono e mi emozionano gli appelli, i messaggi, i video di tutto quel personale sanitario che è allo stremo ma che non molla, che fa turni massacranti di 10/12/14 ore in ospedale e trova la forza e la voglia di condividere qualche momento esternando tutta la loro fatica, la frustrazione di perdere sotto le mani un sacco di pazienti, di non avere il tempo neppure di andare in bagno, invitando le persone a non uscire di casa per non accrescere un bilancio di morte in continuo aumento, per non aumentare i contagiati e esaurire i letti di terapia intensiva, oltre a collassare l' intera struttura ospedaliera.
In questi giorni ho sognato spesso di poter essere tra di loro, tra gli infermieri, tra le forze dell' ordine... per poter dare il mio contributo, per dare qualche ora di riposo al personale sottoposto a turni massacranti, per sentirmi utile, per dire eccomi io ci sono.
Facessero richiesta di volontari, non esiterei un secondo a offrirmi... serve l' aiuto di tutti.
Io lo farei. Lo farei anche a costo di mettere a rischio la mia vita... per gli altri. Certo.
Perchè se possiamo garantire la vita agli altri, migliorare le condizioni di vita delle persone più deboli, credo ne valga la pena.