14/03/2026
Oggi, al Sogno Sulcitano, non abbiamo semplicemente fatto il pane.
Abbiamo rivissuto una tradizione antica della Sardegna.
Si è conclusa infatti un’altra importante tappa del progetto sociale promosso dal Comune di Masainas, dalla Regione Sardegna e dalla cooperativa sociale Adest.
Una giornata fatta di gesti semplici, di mani nella farina e di sorrisi condivisi.
I partecipanti hanno potuto vivere un’esperienza autentica: la panificazione del pane fatto in casa, utilizzando su framentu sardu, il lievito madre della tradizione.
Lentamente l’impasto ha preso forma, trasformandosi in su coccoi di semola, decorato secondo gli antichi disegni della nostra cultura, oggi riconosciuto anche come prodotto IGP.
Abbiamo realizzato su coccoi cun s’ou e, per finire, il profumatissimo pane con le olive.
Intanto, veniva acceso il forno a legna, alimentato con le fascine della vite raccolte in vigna.
Il forno è stato pulito con sa scova de modditzi (lentischio), proprio come si faceva una volta nelle case e nelle campagne della Sardegna.
Poi l’attesa.
E infine quel momento speciale: il pane che esce dal forno.
Il profumo si diffonde nell’aria…
un profumo antico, familiare, capace di raccontare la terra, la fatica e la bellezza delle tradizioni sarde.
Tutto questo è stato possibile grazie al prezioso sapere di Nerina, custode delle antiche tradizioni della panificazione, che con passione ha condiviso gesti e conoscenze tramandate nel tempo.
Perché il pane non è solo cibo.
Il pane è memoria, cultura e comunità.
E giornate come questa ci ricordano quanto sia importante tramandare il sapere, custodire le tradizioni e valorizzare il territorio.
Al Sogno Sulcitano continuiamo a credere che la terra, le tradizioni e le persone possano creare qualcosa di unico.
✨ Perché le tradizioni non appartengono al passato: vivono ogni volta che qualcuno le tramanda.