24/04/2019
AVVISO AI NAVIGANTI
Raccontare la storia de Dal Capitano, non è cosa semplice, soprattutto non è una storia facilmente riassumibile.
Qualcuno suggerirebbe di partire dall’inizio, ma io preferisco parlare ai nostri Clienti, a quelli che ci conoscono e che, in questi lunghi anni, ci hanno sostenuto, incominciando a raccontare le cose dalla fine.
Dal Capitano chiude i battenti.
Cala il sipario su questo progetto familiare, come, calerebbe sull’ultimo atto di un’opera teatrale bellissima, f***a d’intrecci, di dialoghi, duetti, colpi di scena...
Resta il soliloquio dell’unico attore, io, Salvatore, sulla ribalta ancora ben illuminata da una forza che trova nutrimento da quello che ho costruito, dalla mia speranza, dai miei sogni sempre condivisi con la mia famiglia e incoraggiati dai miei clienti.
Dal Capitano chiude i battenti per motivi che, sinceramente, se provo ad analizzarli, mi avviliscono, mi annebbiano, mi risucchiano in un vortice di rabbia, d’ingiustizia, di pena...
Non è fallito un progetto, no, no.
Dal Capitano dell’Isola d’Elba chiude perché il vero fallimento gli è stato lanciato addosso da navi-pirata, da azioni d’inaudita ferocia.
Dunque non dallo Stato, non dalla mancanza d’idee, non dal malaffare, ma da cannonate provenienti da pirati, saccheggiatori come una sorella, un marito e figlio & dalle banche approf***atrici della loro potenza, che hanno distrutto prima la poppa e poi, inevitabilmente, la prua.
Perché? Il motivo?
In qualità di imprenditore e di uomo non so spiegarvi, pur facendo una profonda autocritica, cosa sia successo di preciso, di così grave da meritare una serie di strategie votate alla distruzione dei miei sacrifici. Non voglio cadere in un banale vittimismo, tuttavia quest’esperienza mi ha delucidato su alcune cose della vita che ho capito accadono indipendentemente da ciò che seminiamo.
Gli uomini, certi uomini, riescono a procurarti dolori tali che nemmeno la vita riuscirebbe a progettare.
Il Ristorante “Dal Capitano”, che per anni ha accolto turisti da ogni dove, che all’Elba ha portato quella meridionalità dallo spirito imprenditoriale semplice ma passionale ed onesto... avvisa i Clienti tutti che, da quest’anno, Marina di Campo non avrà piu’Salvatore con un’esperienza da lungo corso nel campo della ristorazione ,rapendo la curiosita’ dei suoi ospiti , con la sua innata passione per il suo lavoro, il sorriso bonario, l’accoglienza, l’ospitalità e la gentilezza della Famiglia Scotto.
Restiamo a Napoli perché abbiamo sogni in cantiere.
Il Capitano è impegnato nella costruzione della sua nuova flotta.
Compresi oramai i punti deboli, non ci saranno mai più mari inesplorati né pirati da temere.
Grazie di cuore a tutti!
PS: Chissà se sarà un addio o un arrivederci?!
Per la famiglia SCOTTO
IL CAPITANO ……….quello buono pero’ !!!