30/04/2021
Dopo esser stato colpito da un parassita (umano) mi arrendo ad un maledetto virus.
Ecco ci siamo, Arlecchino Cafè chiude e finisce una grande e emozionante avventura della mia vita.
Chiudo dopo 13 anni e 4 mesi
Chiudo uno storico bar di Manciano
Chiudo un grande capitolo del libro della mia vita.
Ho aspettato e lottato anni per non arrivare a questa decisione, ma poi ho ceduto.
Ho ceduto con la partecipazione di molti protagonisti e tantissime comparse.
Nell’ultimo anno ho aspettato questo giorno con attesa e fibrillazione per togliermi tanti sassolini dalle scarpe, poi nella concitazione emozionale di questi giorni, mi sono detto che tanta fatica e tanta energia non meritava di essere spesa
E sopratutto i sassolini non meritano affatto la mia attenzione, per il semplice motivo che, come diceva mia nonna, “l’incuranza il peggior disprezzo”
Questi ultimi giorni sono stati concitati sopratutto per le emozioni vissute, a volte positive e a volte negative
Le positive? lasciare tanti clienti che hanno apprezzato il mio lavoro, che hanno apprezzato il mio sudore e che hanno dato, con una semplice parola, un incoraggiamento ad andare avanti.
Non posso ringraziarli uno per uno, o almeno non lo faccio qui, ma sono stati molti e molti si sono aggiunti nel percorso.
Ho avuto modo di conoscere molte persone che, senza questo lavoro, non avrei probabilmente conosciuto.
Ho fatto nuovi amici molto importanti e ho rinsaldato l amicizia con persone che lo erano da molto.
Come ne ho p***e molte, di amicizie, forse bene così.
Vuol dire che non erano meritavano.
Ho imparato molto e ho avuto grandi soddisfazioni dal mio lavoro, ho fatto buone cose ma anche tanti sbagli
Ma la soddisfazione di vedere famiglie che venivano, anche da lontano, a gustare il mio gelato complimentandosi per il mio lavoro, è impagabile
E le emozioni negative forse sono state quelle più pesanti sui piatti della bilancia
La lotta continua al pressappochismo italiano di finti professionisti che giocano con le vite altrui, la giustizia in Italia che non esiste, la burocrazia che toglie il respiro.
Sono stato giudicato, sono stato motivo di chiacchiere e illazioni, hanno giudicato il mio carattere e il mio essere per come sono. Vorrei ricordare a tali persone che forse farebbero meglio a guardare a casa loro, farsi un esame di coscienza (sempre se ce l’ hanno) e passare oltre invece di pensare a me.
Forse non ho un buon carattere, ma sempre stato estremamente sincero, purtroppo non so essere ru****no e dispensare complimenti per accaparrare clienti. Sempre stato educato e rispettoso fino a quando non mi sentivo offeso e giudicato, a quel punto diventato insofferente.
Sono io, sono Carlo e lo sono sempre stato.
Non ho mai avuto la pretesa di essere simpatico a tutti, non potrei esserli, ma ho avuto sempre la forza di essere me stesso.
Sono stato giudicato, ferito e offeso, ma sopratutto sono negativamente colpito di aver dato fiducia alla persona sbagliata che ha approfittato di me e della mia famiglia.
Per ultimo, sicuramente non per importanza, vorrei ringraziare i miei meravigliosi genitori che mi hanno sostenuto e amato nella sofferenza e nelle gioie
Senza di loro forse non saprei come avrei fatto
Ed ora si chiude
Si passa oltre
Si lascia il paesello, spero fortemente di farlo presto, senza rammarico, per una situazione ormai incancrenita fra gelosie invidie e lotte inconcepibili.
Con i miei colleghi ho avuto un ottimo rapporto e di questo ne vado fiero.
Paese dove la mentalità diffusa ormai è cambiata, dove la cattiveria imperversa in ogni angolo e dove il piacere del vivere in un piccolo centro si è perso totalmente.
Finita!!!!
THE END