09/06/2020
Vi racconto la storia dell’isola di malalbergo che volge al termine grazie al sindaco che queste cose nella sua vita non le ha capite
E purtroppo è sindaco di questo comune per otto voti e continua a distruggere tutto quello che massimiliano vogli ha creato nei suoi 2 mandati.
Senza rispetto alcuno per le vite di noi cittadini, esseri umani che abbiamo investito in questo territorio. Nonostante non sia un territorio che può dare soddisfazioni economiche perchè fortemente depresso da tanti anni. Ma ci abbiamo investito per creare un valore sociale, un punto di servizio e di incontro, di ricreazione e ristorazione che non esisteva a Malalbergo. Accontentandoci di quello che ci dava da mangiare.
Cosí oggi ci è arrivata la notifica dove il sindaco vuole toglierci l’isola che abbiamo costruito dal niente 11 anni fa, perchè siamo in ritardo con i pagamenti del suolo pubblico e perché a novembre avendo chiuso l’attività poiché in inverno sono più i costi che gli incassi, ( ed avendoci provato per 2 inverni di seguito a stare aperti) abbiamo dovuto chiudere e sospendere i pagamenti delle rate fatte con l’ufficio tributi che pagavamo regolarmente da più di un anno. Avvisandoli che avremmo ripreso alla riapertura. Ma poi c’è stato il covid e sapete tutti la crisi in cui siamo piombati.
Abbiamo chiesto un finanziamento ad una banca per pagare i debiti ma ci vuole tempo per ottenerlo ed il sindaco non ci ha dato deroghe per attendere che ci finanziassero.
Ma l’isola è per noi l’unica fonte di sostentamento e per malalbergo l’unico punto di svago ed incontro in un parco dove poter rilassarsi con la famiglia.
Di tutte le attività ludiche e ricreative gratuite in cui abbiamo direttamente investito o partecipato in questi 11 anni nessuno ci da merito
Neppure dei 200 mila euro investiti nella costruzione e conduzione dell’isola.
Beh! Volevo solo che chi ha votato questo sindaco sapesse
Che non è la prima volta che ci nega incontri o che promette rateizzazioni sostenibili del debito e poi ci disillude con dinieghi.
Se le regole sono uguali per tutti mi chiedo perché questo accanimento solo con noi?
Comunque non ci perdiamo d’animo, ma volevo che si sapesse pubblicamente ciò che il sindaco ci sta facendo.
Non siamo ricchi commercianti che non vogliono pagare
Ma persone che hanno messo tutto quello che avevano nel posto sbagliato e l’hanno perso. con un sindaco che ha sempre remato contro.
L’hanno scorso abbiamo perso anche la casa, proprio perché non riuscivamo a pagare il mutuo
Peró pagavamo i fornitori ed il piano di rientro parziale fatto con l’ufficio tributi.
La nostra buona volontà l’abbiamo dimostrata e la nostra fede in Malalbergo
Continuando ad investire sull’isola
Rinnovando la struttura
Chiudendo e climatizzando il porticato ad esempio, facendo costante manutenzione e pulizia nel parco che per anni è stato abbandonato.
Restando aperti d’inverno per dare continuità al servizio.
Ma il tessuto economico sociale del capoluogo è povero
Non è colpa di nessuno.
Sarebbe stata l’amministrazione pubblica a dover capire ed accogliere le mie richieste di dilazione in modo da rendere sostenibile ed estinguibile il debito.
Invece se ne sono fregati.
Volevano una fidejussuone bancaria o 10 mila euro subito.
Dopo 6 mesi di trattative e bugie ci risposero così
prendendoci in giro, perché sapevano che non avevamo ne i 10 mila euro ne la possibilità di avere una fidejussione.
Sicuramente questo fa parte del rischio imprenditoriale, qualcuno potrà dire.
Ma la nostra era una attività di servizio al parco comunale con vincolo di non poterla trasferire al di fuori del parco, nemmeno la licenza e l’investimento per la costruzione è stato tutto il nostro, in oltre abbiamo pagato al comune anche gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria
Nonostante non ci fossero
Acqua,luce,gas, telefono e fognature
Abbiamo installato tutto noi a nostre spese.
Questo è il sindaco di Malalbergo.
Volevo raccontarvi la mia verità prima che fosse storpiata dai pettegolezzi.
Usufruite dell’isola finché ci lasciano aperti
Questo potrebbe essere l’ultimo giorno.