20/08/2026
Ci piace mettere un piccolo vaso di fiori freschi sui nostri tavoli.
È una cosa semplice, una piccola coccola che facciamo per chi viene a mangiare da noi.
Negli ultimi quattro mesi, però, sei di questi vasetti sono stati portati via dal ristorante.
Sei.
E allora oggi vogliamo partire da una cosa apparentemente banale per parlare di rispetto.
Si parla giustamente delle difficoltà della ristorazione, degli orari pesanti, degli stipendi, della mancanza di personale. Ma forse dovremmo parlare un po' di più anche del rispetto per chi questo lavoro lo fa.
Andare al ristorante e pagare il conto significa acquistare un servizio. Non significa acquistare la disponibilità delle persone a qualsiasi ora, né il diritto di pretendere qualsiasi cosa.
Anche chi lavora in un ristorante ha orari di lavoro e orari di riposo. Ha una famiglia, una vita, giornate buone e giornate faticose. E dietro quello che arriva sul tavolo ci sono tempo, costi, organizzazione e persone.
Questo non significa che il cliente non debba pretendere qualità e professionalità. Deve pretenderle. Come noi dobbiamo accettare una critica quando sbagliamo.
Ma il rispetto funziona in entrambe le direzioni.
E forse anche questo fa parte della cultura del ristorante: non soltanto saper accogliere, ma anche saper essere ospiti.
Noi continueremo a mettere i nostri fiori freschi sui tavoli.
Perché per fortuna la grandissima maggioranza dei nostri clienti quelle piccole attenzioni le nota, le apprezza e le rispetta.
Agli altri chiediamo semplicemente una cosa: lasciateci almeno i vasetti. I fiori, se vi piacciono tanto, ve li regaliamo volentieri. 😉