VILLA LUSSANI
Attraversando la Via Campana che si staccava, all’altezza del Colosseum di Capuae, come ramo della Via Appia che portava a Roma, ci si imbatteva in un luogo fresco ed ameno che prendeva il nome di Villa Lussani. Qui i mercanti e le carovane che provenivano da Roma, per procedere poi verso Puteoli, Baiae, Misenum e Cumae, sceglievano di rifocillarsi all’ombra di alti e vasti vigneti d
i asprinio i cui tralci si arrampicavano e si sostenevano, maritandosi, su giganteschi pioppi disposti in lunghi filari. L’ombra del sacro Gelso, con le sue dolcissime more, consacrava il posto in operosità ed abbondanza, promettendo beni ed agiatezze. Così in questo luogo il tempo passava tra magie e suggestioni, tra musica e balli, tra sogni e realtà. Tutti uniti intorno al focolare domestico, alimentato da fascine dal sapore rude e campestre, si attraversava il tempo, si rinnovavano speranze, si immaginavano agiate conquiste. I più temerari, poi, amavano nascondersi nei segreti più antichi della cantina scavata nel tufo, così perdendosi tra le braccia di Bacco. Poi all’indomani, carichi di tali sapori ed emozioni, i mercanti si allontanavano lasciando alle loro spalle il sapore della storia della Villa Lussani, che ancora oggi riecheggia tra il prosperoso verde, la grande abbondanza e l’aria salubre. Ad aspettare il nuovo giorno era il prode Lucius, padrone della Villa, che aveva nel tempo alimentato la crescita e lo sviluppo del Fundus Lucianus, così vicino (ma anche lontanissimo) alle vicende del più ampio agro di Aversa. La nostra ricerca identifica nell’antichissimo Gelso il punto preciso di questa vicenda, riportandoci indietro nel tempo. E’ stato nostro desiderio cercare di raccontare, nella raffigurazione dei luoghi più antichi, i sapori, i colori e soprattutto le emozioni dell’anima che l’antica Villa Lussani, con il suo fertilissimo terreno popolato di vegetazione folta e viva, con la sua vigna maritata, con i suoi scalilli e con le sue féscene colme d’uva, con il suo clima temperato, con il suo sapore ed il suo profumo di pane caldo cotto nel forno a legna, ha provocato nei nostri virtuosi e coraggiosi antenati. E’ il viaggio del ritorno al nostro Passato per riscrivere il nostro Presente ed immaginare il nostro Futuro, nella certezza che solo chi ha a cuore il respiro del Passato e della Storia può credere e sperare nel Futuro migliore. A Te che calpesti il suolo della Villa Lussani chiediamo sorrisi e generosità e anche quel pizzico di incoscienza che genera sogni e produce felicità, quella felicità che si trova nello stare insieme con Lucius che, come menestrello appollaiato tra le braccia del sacro Gelso, sorride, salutando alle armonie che traboccano in ogni angolo della Villa.