20/05/2020
La Brutalità Elegante si congeda.
E’ arrivato il momento dei saluti, mai avremmo voluto annunciarlo così. Chi ci conosce, chi ha avuto il piacere e l’ardire di venirci a trovare in questi 6 anni, sa bene che questo commiato non è nel nostro stile hardcore, nemmeno a livello comunicativo. Avremmo voluto organizzare un’intera settimana di libagioni senza fine, una vera e propria festa in onore di una rivoluzione, prima personale che collettiva, di cui siete stati, più o meno consapevolmente, i veri protagonisti.
Ma la realtà e le incertezze che ne conseguono, a volte, superano tutto, trasformando i progetti, i sogni e le prospettive in un crudo appuntamento con le nostre coscienze, prima ancora che con la quotidianità del nostro lavoro.
In questa condizione, non potendo darvi tutto di noi, preferiamo non darvi più niente. O, almeno, non farlo nei modi e nei tempi che vi sareste prevedibilmente attesi.
Ne abbiamo passate di cose insieme, sorvolato immensi boschi di braccia tese ad accogliere la nostra proposta fuori dalle logiche, spesso insulse, di mercato e tendenza.
Ci siamo divertiti, incazzati, stravolti, scontrati, incendiati, placati, sostenuti, sopportati e supportati. Ci siamo scoperti e ritrovati in Punto, un piccolo progetto che si è rivelato più grande di ogni nostra aspettativa e, forse, anche delle nostre possibilità nervose, prima ancora che umane.
Lasciamo, con l’orgoglio, non solo di averci provato, ma anche di esserci riusciti. Ad Essere. Ed è l’unica cosa che, in fondo, davvero, ci è sempre interessata.
Per i Figli di Punto, coloro che hanno lavorato all’Idea e nell’Idea, identificandocisi fin dal primo giorno, un grazie infinito ed un immenso in bocca al lupo per le esperienze a ve**re, con la certezza che il Domani ci ritroverà tutti ancora più forti e degni. Perché dietro ad ogni fine, c’è sempre lo slancio di un nuovo inizio. Ci vediamo nella mischia. PUNTO