30/01/2026
Siamo nel 1967, Tenco fu trovato morto nella sua stanza d' albergo esattamente il 27 gennaio del 1967 .
Fra i primi ad accorrere all’obitorio di Sanremo alle sei del mattino ci fu Fabrizio De Andrè, amico per la pelle di Tenco.
De Andrè passò la notte successiva a scrivere "Preghiera in gennaio", un pezzo bellissimo in cui immaginava il suo amico Luigi in viaggio verso il Paradiso. Però De Andrè non scrisse mai che quella canzone l'aveva composta in memoria di Tenco, temendo che potesse trasformarsi in una speculazione.
Un cronista che fu presente al funerale, anni dopo raccontò questo aneddoto:
"Durante il tragitto a piedi, dietro al feretro, Fabrizio De Andrè mi recitò in un orecchio i versi di "Preghiera in gennaio" che aveva scritto durante la notte. Alla fine mi disse : "Se ti azzardi a far sapere che l’ho scritta per Tenco ti stacco le p***e".
Solo nel 1975, durante una tournee, De Andrè cantò Preghiera in Gennaio e alla fine disse : "Questa canzone la dedico ad un amico, si chiamava Luigi."
Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero,
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle,
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo,
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.
Quando attraverserà
l'ultimo vecchio ponte,
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte ,
venite in paradiso
là dove vado anch'io ,
perché non c'è l'inferno
nel mondo del buon Dio.
Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche,
seguito da migliaia
di quelle facce bianche,
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio,
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.
Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia ,
se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte.
Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso,
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso ,
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura,
l'inferno esiste solo
per chi ne ha paura.
Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare,
ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.
Un pensiero Luigi Tenco.