19/04/2023
Buongiorno, come va? Spero bene.
Oggi è una giornata così uggiosa, quasi impalpabile, così ho pensato di scrivervi.
Quel giorno era appena rientrato dal lavoro, stanco, appena ma fondamentalmente mi sentivo bene. Tutto a posto. Poi, un controllo, un altro, e nel giro di pochi giorni, ti sei ritrovato da un sogno in un incubo. Penso che sia molto più difficile provare ad accettare la cosa quando non te l’aspetti, quando non hai particolari problemi fisici oppure quando hai solo qualche disturbo giustificabile e sopportabile.
E’ una malattia che possono avere gli “altri”, quelli che non conosciamo e invece è toccata a te, per la precisione da quando avevo 47 anni.
Giovane, con progetti e speranze, una vita da dividere con la donna che ami, e sempre in una corsa verso il futuro. Ed arriva la paura. Sorda, sottile e sinuosa, orribile e costante, come solo la paura sa esserlo. Paura di tutto: dell’ignoto, dello smarrimento totale, la sensazione di essere persi in un mare in tempesta. Senza più certezze, sicurezze, punti fermi dove appoggiarsi per riprendere fiato e ritrovare un po’ di lucidità.
Adesso, tra non molto entrerò in lista per un trapianto di rene.
Il destino alle volte ha il senso dell'umorismo, facendomi fermare.
Quindi ringrazio tutti quanti per avermi sopportato e supportato in questa avventura durata 10 anni, in cui abbiamo avuto modo di conoscerci.
Ora lascio il posto alla gelateria Duchessa, con l'augurio che finito il mio percorso possa ritornare a fare il gelato..non è un addio ma un arrivederci.