16/07/2024
Quest’anno la “stagione turistica” sembra non partire mai davvero.
Tra i miei colleghi, i rappresentanti, i lavoratori del comparto turistico si respira preoccupazione e a tratti ansia. Con uno spirito di attesa.
E’ colpa della guerra.
I treni sono aumentati.
I soldi sono finiti. 
Queste le motivazioni che sento dire più spesso.
Poi ci sono le aperture incontrollabili di affittacamere e locali in cui si mangia e si beve ispirati dall’affluenza turistica e da un miraggio di soldi facili senza dover avere particolari competenze, che in un anno come questo danno invece la tremarella a chi ha investito.
Perché non è possibile aprire un tavolo di lavoro con istituzioni, associazioni di categoria e operatori del settore competenti per avere una visione generale e programmare uno sviluppo futuro?
Non sopporto il lamento, detesto l’immobilismo, la via giusta, secondo me ovviamente, e’ cominciare a razionalizzare lo sviluppo economico e infrastrutturale.