La Conchiglia di Joppolo
Il ristorante La Conchiglia, affacciato sul mare, è il luogo ideale per assaporare una buona cucina di mare e gustose pizze cotte nel forno a legna. La cucina propone ricette della tradizione mediterranea dai profumi e sapori calabresi, le proposte sono fresche e per lo più a base di pesce
Il menu segue la stagionalità e reperibilità delle materie prime e degli ingredi
enti, infatti quotidianamente viene proposto il pescato del giorno che arriva direttamente dai mari calabresi
Tra le specialità della casa vi consigliamo di provare il polipo offerto in svariate e gustose ricette
La pasta fresca è artigianale così come i dolci rigorosamente casalinghi
Il menu delle pizze è ampio, l'impasto è a lunga lievitazione per garantire un'alta digeribilità e tra queste vi segnaliamo la pizza della casa, La Conchiglia con una base margherita e frutti di mare freschi
La carta dei vini è ben articolata con etichette locali e nazionali
Il locale dispone di un piacevole dehors dove poter mangiare nella bella stagione
La prenotazione è gradita
Nel periodo invernale, che va da Ottobre ad Aprile-Maggio circa, il ristorante è aperto solo nei fine settimana. Si consiglia comunque sempre di telefonare prima
Cosa fare nei dintorni
Da visitare Torre Parnaso di Joppolo del XIV secolo e quindi angioina, sita su un piccolo promontorio a picco sul mare . Caroniti (Charonites, Χαρονίτες in greco bizantino) è una delle frazioni di Joppolo, in provincia di Vibo Valentia, collocata in cima al Monte Poro. Il paesino sorge aggrappato alla montagna ed è caratterizzato dai suoi stretti vicoli in saliscendi. Molti documenti antichi ci confermano che San Gennaro è nato in questa frazione. Il territorio di Caroniti è posto sulla pendice sud ovest del Monte Poro ad una quota che va dai 550 m di piazza San Gennaro in su fino ai 710 m della cima del Monte Poro. Rilassarsi sulle spiagge bianche della costa di Capo Vaticano
Visitare il Faro di Capo Vaticano, costruito nel 1870 e sito su una roccia di oltre 110 metri sul mare
Origini di Joppolo in Calabria
Sembra che venne fondato nell'VIII sec. da un gruppo di monaci Basiliani, provenienti dalla regione Sicilia, abbia assegnato il nome a questa ridente cittadina che si affaccia sul mare, infatti, essi chiamarono il posto in cui sbarcarono Sant'Euplo, loro Santo protettore. Secondo la tradizione popolare, il paese fu fondato da un certo Artemidoro Joppolo, capitano di Carlo D'Angiò, che nel 1300 ricevette da re Carlo II alcuni possedimenti a cui diede il proprio nome. Dopo aver fatto parte per un breve periodo del Demanio, passò nel dominio di diversi signori tra cui i Marzano, i Pignatelli, i Gallupi, i Ruffo e infine i Melecrinis di Pizzo Calabro. Particolare è la sua spiaggia circondata in un tratto da una verde pineta. Caratteristiche di Ioppolo:
Ripidi pendii granitici caratterizzano Joppolo che, attraverso le tortuose viuzze e le case costruite una sull'altra, danno un'immagine particolare all'ambiente. In un abbraccio naturale di mare e montagna si arroccano numerosi edifici sacri, che si innalzano tra spettacolari giochi di tetti. Meta di pellegrinaggi è il santuario dedicato alla Vergine del Carmelo, alle cui spalle si erge il maestoso monte Poro. "Dal mar Tirreno lo sguardo si eleva a seguire il ripido andamento del borgo, che ha conformato la sua struttura alla morfologia del territorio. Baie si alternano a scogli che fanno da cornice a cavità non ancora del tutto esplorate, splendenti di argentei riflessi." Da visitare a Joppolo:
Si può visitare la torre "Angioina" che sorge su un piccolo promontorio quasi a picco sul mare. Una capatina sulla collina di Monte Poro dà la possibilità di visitare il santuario della Madonna del Carmine, meta di molti pellegrini durante i festeggiamenti che si svolgono nei giorni 15 e 16 luglio. La collina è coperta da una intensa vegetazione che comprende pini, ulivi, mandorli e fichi d'india. Dal vicino paese di Caroniti lo sguardo può abbracciare stupendi panorami con gran parte dell'Appennino calabrese meridionale, la Sicilia con l'Etna e le Eolie. Caroniti, dopo Napoli, è l'unico paese dell'Italia meridionale dove si festeggia San Gennaro, che pare abbia avuto i natali proprio in questo paese di cui è il santo patrono. A suffragare la teoria popolare un martirologio antichissimo in cui risultava che il patrono di Napoli fosse calabrese e un documento che attestava la nascita del Santo a Calafatoni (odierna Caroniti) esibito al vescovo di Nicotera, Centoflereno, dal collega di Pozzuoli nel 1650 (tale dichiarazione sarebbe andata durante il terremoto del 5 febbraio del 1783). Oggi sulla strada che collega Joppolo a Caroniti una piccola edicola votiva, vicino a cui sarebbe impressa l'orma del Santo. Mercato: Giovedì (piazza Tucci), Sabato (piazza San Mercurio - Coccorino). Piatti tipici calabresi
Miele, fichi e mandorle sono i protagonisti della cucina joppolese. Molte le ricette a base di questi ingredienti: le crocette (fichi infornati ripieni di mandorle), la mostarda, la chiappetta di fichi d'India (segue ricetta). Tra i piatti tipici i joppolesi annoverano le frittelle di melanzane (a base di melanzane secche), la pasta e fagioli, le tagliatelle e il polipo in umido con abbondante soffritto di cipolla. Si fa largo uso di pesce azzurro, soprattutto fritto. Si producono ottimi insaccati: nduja, soppressate e salsicce.