29/12/2021
La magia di Capodanno
Testo di Lev Popov
La fine e l'inizio dell'anno ha da sempre assunto, tra i popoli slavi, un'importante valore simbolico. Numerevoli sono, infatti, le usanze, le credenze e i rituali ad essi legati.
Il potere magico di Capodanno poteva influenzare l'andamento dell'anno intero. Un detto russo recita: “Come incontrerai l'anno nuovo, così lo trascorrerai”. I rituali di questo primo giorno avrebbero dovuto portare salute e fortuna per il prossimo futuro. Era usanza, ad esempio, nutrire abbondantemente il bestiame, evitando che uscisse all'esterno. Anche la cena per gli abitanti della casa doveva essere copiosa, affinché non si patisse la fame nemmeno per un giorno durante l'anno nuovo. Dopo la cena, si spargeva fumo di erbe officinali su tutto il perimetro dell'abitazione, per far sì che le impure forze del Male se ne tenessero alla lontana. Al mattino seguente, si era soliti lavarsi il volto con acqua fresca di sorgente, per assicurarsi una buona salute. Era importante svegliarsi presto, “per non impigrirsi nel corso dell'anno”; coloro che si svegliavano tardi, sarebbero stati sempre in ritardo. Chi si arrabbiava o litigava il primo gennaio, avrebbe avuto in seguito costanti malumori e conflitti.
Rompere delle stoviglie era considerato un cattivo presagio: per tutto l'anno le cose si sarebbero continuate a rompere, in senso materiale o metaforico.
Un'usanza interessante tra gli slavi orientali ed occidentali riguardava i bambini. La mattina del primo gennaio, i fanciulli del villaggio correvano per le varie abitazioni (izbe), gettando grani di avena negli angoli delle case e, soprattutto, sugli usci, per “attirare” l'abbondanza nel villaggio.
Immagine: Vsevolod Ivanov