17/12/2023
Invecchiare ogni tanto fa bene
L’intervista di Salvatore Merlo a Carlo De Benedetti:
Cosa pensa dell’attuale gestione del gruppo editoriale di Repubblica?
“John Elkann è riuscito a distruggerlo in 4 anni, suo prozio ce ne mise 15 per crearlo. Un massacro incomprensibile. Ha comprato i giornali soltanto per coprire la fuga di Stellantis dall’Italia, per coprire la deindustrializzazione e la smobilitazione degli impianti produttivi automobilistici di un gruppo che ormai è francese”
Cos’ha pensato il giorno in cui è morto Silvio Berlusconi, il suo nemico di una vita?
“Nemico mai. Avversario, sì. L’avevo sentito al telefono due giorni prima che morisse. Sapevo che stava male, e lui, pur affaticato, al telefono mi snocciolava una tiritera sul partito liberale di massa che aveva costruito. Io lo ascoltavo. Ma questo non cambia niente di ciò che io penso della sua influenza, negativa, sul paese e sulla politica”
La crisi di Repubblica è la metafora della crisi del Pd?
“Ho appoggiato Schlein e l’ho anche aiutata in qualche modo. Pensavo fosse un cambiamento vero, non il modo di Dario Franceschini per restare al potere. Ma il partito non c’è più da prima di Schlein, anche se non sta facendo un’opposizione comprensibile. Non vedo energie, l’ultimo che aveva un grande talento (dissipato) è stato Renzi”
Beh, scusi, allora c’è Giuseppe Conte. Lui può federare il centrosinistra
“Guardi: Meloni non mi piace per niente, ma se fossi dolorosamente costretto a scegliere tra lei e Conte, sceglierei Meloni. Conte è molto abile, ma è un uomo senza ideali. Senza princìpi. Si è rifugiato nel pacifismo, che politicamente equivale a zero. E poi non sa cosa sono i lavoratori. Come può fare il leader della sinistra? A me un po’ Conte inquieta”
Scusi ma il gioco della torre mi piace: tra Salvini e Meloni invece chi butterebbe giù?
“Butterei giù Salvini, perché assomiglia a Conte. Solo che è più fesso. Meloni ha capito come si sta a tavola, che per governare devi essere atlantista, occidentalista ed europeista, va bene. Ha pure preso una posizione giusta sull’Ucraina. Ma non mi fido, anche di quelli che le stanno intorno”
E che giudizio dà sul suo governo?
“Sulle cose importanti, come università, sanità e scuola, non ha fatto nulla. Nulla. In un anno di dominio totale. Nulla di nulla. E infine c’è una cosa che mi preoccupa. Cioè che Meloni domina tutto il sistema informativo. Contro la destra c’è soltanto La7”
Cosa ne pensa dell’accusa di fascismo che si fa a Meloni?
“Per me resta insuperabile il ricordo della mia fuga in Svizzera quando ero bambino dopo le leggi razziali, dei miei cugini massacrati a Mauthausen. Sono fatti che ti restano addosso. Ce li ho scritti sulla pelle. Dunque sono drasticamente contro la destra post fascista, lo ammetto”
Su Israele e la Palestina Meloni è stata assai meno ambigua, diciamo, della sinistra
“La sinistra è storicamente filopalestinese. Io sono visceralmente filoisraeliano. Però considero Netanyahu una disgrazia. Israele temo si stia impantanando in un conflitto che non gli porterà nulla di buono, e si sta inimicando l’opinione pubblica internazionale. Il terrorismo si combatte con l’antiterrorismo, non con le bombe a tappeto”
Potete leggere l’intervista completa a questo link:
https://www.ilfoglio.it/politica/2023/12/13/news/-elkann-ha-distrutto-rep-parla-carlo-de-benedetti-6003617/