10/02/2019
Buono a sapersi!! 👍
Dopo tutto sto maltempo, tra pioggia e neve,
chi paga i danni ??
Chiedere il risarcimento al Comune per i danni da maltempo è un diritto del quale ogni cittadino dovrebbe essere consapevole. Ciò si deduce dall’art. 2051 del Codice Civile secondo cui “ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”.
L’applicazione di tale articolo interessa anche il Comune, inteso come custode e proprietario dei beni pubblici, responsabile della loro manutenzione e dei danni che da essi derivano.
Alla luce di questa previsione di legge, cerchiamo insieme di capire come e quando è possibile ottenere il risarcimento dal Comune per i danni che avvengono negli spazi pubblici (come strade e marciapiedi) causati dagli eventi meteorologici.
In caso di pioggia e allagamento:
In caso di piogge intense, acquazzoni e forti raffiche di vento la Pubblica Amministrazione è responsabile per l’allagamento di strade pubbliche, appartamenti privati ed anche dei danni riportati dalle automobili parcheggiate, causati ad esempio dalla caduta di rami dagli alberi adiacenti alla strada.
Il Comune, in quanto custode del bene pubblico è tenuto a risarcire i danni da esso provocati, come l’allagamento del fondo stradale.
Ciò in virtù del già citato articolo 2051 del Codice Civile che sancisce la responsabilità oggettiva per cose in custodia.
Tuttavia se il Comune dimostra che il danno è venuto in essere da un fatto impossibile da evitare (come una calamità naturale) il privato cittadino non ha alcun diritto al risarcimento danni a meno che non venga dimostrata la mancata manutenzione: in questo caso il Comune è corresponsabile per aver aggravato il danno con la sua condotta negligente.
La Corte di Cassazione con sent. n. 5658/2010 attribuisce al Comune l’onere probatorio in merito alla non prevedibilità dell’evento atmosferico, ipotesi in cui il risarcimento al cittadino viene escluso. In sostanza dovrà dimostrare che l’intensità dell’evento meteorologico è stata tale che i danni si sarebbero verificati anche con una scrupolosa manutenzione del manto stradale, della rete fognaria e con l’opportuna potatura degli alberi.
In caso di neve e ghiaccio:
La Corte di Cassazione(sent. n. 5859/18) si è espressa anche sui danni causati dal ghiaccio e dalla neve, in particolare sul risarcimento per cadute e scivolate.
Il principio giurisprudenziale seguito dalla Corte è semplice: il Comune è esonerato dal risarcimento danni se la lastra di ghiaccio era visibile e poteva essere evitata con un minimo di diligenza.Questo significa che, pur riconoscendo la responsabilità del Comune - in qualità di custode delle strade - il privato cittadino è tenuto a guardare dove mette i piedi e a prestare attenzione.Dunque, quando una caduta sul ghiaccio è risarcibile? Per avere diritto al risarcimento, l’infortunato deve dimostrare che il ghiaccio non era visibile e pertanto impossibile da evitare anche usando l’ordinaria diligenza, ad esempio quando la lastra di ghiaccio è ricoperta da foglie.
Ricordate sempre di contattare i nostri agenti di zona, per avere una consulenza gratuita per capire se ci fosse la possibilità di ottenere un risarcimento danni.
GR Sinistri