Bistrot Kursaal

Bistrot Kursaal [Ex] Ristorante & Cocktail Bar
Piazza Kursaal, Grottammare
[ luglio 2013 - gennaio 2025 ] Dal pranzo al dopocena. Cucina a base di pesce, carne e vegetariano.

Cocktail Bar con ampia selezione in particolare di Gin. Aperto tutto l'anno. Impianto audio/video per feste ed eventi. Menù QRcode al tavolo, disponibile anche su:
www.bistrotkursaal.it/menu.pdf . Info 0735.735623 durante gli orari di apertura
e-mail: [email protected]

06/04/2026
Incredibile! Divulgare tutto ciò a fronte di una falsità! Non c’è stata nessuna nuova richiesta, nessuna! Ma davvero ser...
01/04/2026

Incredibile! Divulgare tutto ciò a fronte di una falsità! Non c’è stata nessuna nuova richiesta, nessuna! Ma davvero serviva tanta indelicatezza per giustificare una cattiva gestione? O mascherare cosa? Sinceramente siamo sorpresi nonché molto amareggiati di come si sia giunti a questo, ma perché?

L’ultima nostra richiesta, se così si può chiamare, è una PEC del 7 giugno 2025 e ribadiva quanto più volte espresso e discusso in precedenza, rimasta ad oggi ancora senza risposta.

Doveroso a questo punto chiarire la realtà dei fatti, provando a farlo con estrema sintesi, anche per le “chiacchiere” che stiamo subendo generate da questa divulgazione: il nostro debito ad oggi circa i canoni di affitto è relativo sostanzialmente alle annualità dal COVID in poi; saldando il possibile ci è stata concessa a fine 2022 una proroga “a parziale ristoro dei danni dovuti al Covid e successivamente alla crisi energetica” fino al 31/12/2024. A nulla sono valse le richieste dei nostri legali (da febbraio, ultima giugno 2024) in merito all’annullamento dell’affitto nei tanti mesi di lockdown così come da tanti Comuni italiani notoriamente concesso ad attività ricettive: risposta mai pervenuta; così come per una dilazione del debito più volte promessa. Anzi, il debito residuo è stato alla fine maggiorato quasi del 50% tra penali, interessi e rivalutazione del canone di affitto.

Visto ciò all’inizio del 2024 abbiamo espresso per iscritto la nostra volontà di non voler continuare l’attività dopo la scadenza della concessione e più volte ribadito nelle comunicazioni intercorse quello che ancor dall’anno prima dicevamo, cioè di voler lasciare senza nulla pretendere tutto quanto fosse nel locale di nostra proprietà, tutto, manifestando la nostra buona fede per cercare di compensare il debito; avremmo lasciato tutto come si trovava: il dehor completo di tettoia e di tutti gli arredi, il banco bar allestito, la cucina completa, tutti i mobili, insomma l’intero nostro locale così com’era. La risposta, inaspettata, è stata lo sfratto per morosità di novembre con intimazione del rilascio dei locali il 31/12/2024, la stessa data di conclusione del nostro contratto!

Nonostante tutto, abbiamo comunque dichiarato fin da subito la volontà di non opporci per cercare di concludere questa storia senza strascichi legali, continuando a mostrare tutta la nostra buona fede nei confronti del Comune in cui viviamo, che ci ha permesso comunque di lavorare e, non avendo la SRL alcuna risorsa finanziaria esigibile (come ben appurato dal Comune) abbiamo ribadito ancora la nostra volontà di lasciare l’intero locale arredato che di per sé avrebbe avuto un valore certamente superiore al debito, senza voler trattenere nulla, anzi, lasciando a loro qualunque stima.

Giunge finalmente il riscontro della nostra proposta, ricevuta il 27 dicembre 2024, dove viene accettata la riconsegna dei locali entro il 15 gennaio 2025 e ci viene comunicato “che verranno valutati i beni che previa stima potranno essere oggetto di cessione da parte del Comune ai nuovi concessionari dei locali, qualora gli stessi fossero interessati all’acquisizione oppure divenire oggetto di vendita a terzi” richiedendoci un elenco di consistenza di tutti i beni (senza prezzi) oltre ad altro. Nella prima metà di gennaio una “altalenanza” di comunicazioni discordanti che prima ci costringono a smontare l’intera cucina, perché ritenuta obsoleta da buttare (incredibile, chi la conosceva sa), poi no (dopo che l’avevamo smontata) e poi che il dehor (tettoia, parete fiorita, pareti mobili) era già di loro proprietà come da contratto. Increduli di quanto stessimo vivendo, e considerando il nostro stato d’animo del periodo, risponde subito il nostro legale che come stabilito nel verbale di consegna del contratto di concessione circa il dehor si sbagliavano. Riceviamo quindi una nuova PEC il 14 gennaio, giorno prima della scadenza richiesta per il rilascio del locale, di lasciare l’intero dehor con la tettoia, la parete fiorita e le pareti mobili, il bar arredato con tutta l’attrezzatura e la cucina completa (che ci avevano già fatto smontare in fretta) di nuovo con la clausola di valutazione preventiva e/o se di interesse dei nuovi vincitori del futuro bando.

Si arriva al 3 febbraio 2025 per la pacifica riconsegna delle chiavi e nel verbale predisposto dal Comune rispunta la questione dehor erroneamente indicato come già di proprietà del comune, indicazione ovviamente corretta ed annotata sullo stesso dal nostro legale presente, allegando e verificando tutti insieme l’elenco totale di consistenza dei beni di nostra proprietà come richiestoci.

Durante il primo nuovo bando con uno scambio di comunicazioni tra legali viene fuori che non ci avevano ancora inviato copia del verbale di riconsegna, ne riceviamo copia solo il 22 maggio 2025 allegato ad una comunicazione che ci avvisa che essendoci una procedura ad evidenza pubblica di concessione dell’immobile avremmo dovuto liberare i locali di tutti i nostri beni, ancora! Ma il bando era già scaduto il 14 aprile ed era andato deserto (magari sarebbe stato più appetibile, no?) Solerte risposta del nostro legale con tutta la documentazione e le prove circa il dehor completo, nuovamente ribadita il 7 giugno 2025 ancora per trovare una soluzione bonaria definitiva prima di comunicarci l’appuntamento per smontare e buttare tutto come richiesto! Questa è l’ultima comunicazione PEC citata prima che non ha avuto alcuna risposta. Arriviamo quindi al 20 gennaio scorso con la convocazione dell’Ufficiale Giudiziario per il 10 marzo 2026 per il rilascio definitivo dei locali, con il conseguente inevitabile protrarsi di uno stato di forte disagio per l’incertezza della situazione.

Per la precisione circa l’intero dehor (come per il banco bar) c’è una clausola nel vincolante verbale di consegna, firmato contestualmente al contratto di concessione e citato in esso come allegato N.3, che dice espressamente: “Restano esclusi gli elementi di arredo e le attrezzature rimovibili che restano di proprietà della Società” …e tanto il dehor quanto il bancone sono semplicemente avvitati a terra ed a parete su piastre!!! E nel nostro contratto non c’era alcuna tettoia di pertinenza, ma l’indicazione di una superfice esterna di 73 mq. di suolo pubblico dove si autorizzava l’installazione di un dehor.

Forse la sospensione di questo bando su suggerimento del loro legale è dovuta a questo? Forse solo ora al secondo bando si sono resi conto di aver inserito come di pertinenza un bene non acquisito? Una vessazione simile crediamo non la meriterebbe nessuno e di sicuro se avessimo veramente voluto fare qualcosa l’avremmo già potuto fare lo scorso anno, ma non è mai stato nelle nostre intenzioni. Anche in Comune qualcuno conosce, come molti altri, i disagi della nostra Famiglia, quanto teniamo alla nostra reputazione e che tutto quello che abbiamo fatto era sempre nella massima buona fede ed al massimo delle nostre capacità, sempre, per tutti i dodici anni della nostra attività lavorativa nella quale abbiamo impiegato tutte le nostre forze, sempre con amore.

Sta di fatto che il 10 marzo scorso alla presenza dell’Ufficiale Giudiziario, i rappresentanti del Comune con il loro legale sembravano essere a conoscenza dell’intera vicenda ognuno parzialmente per il proprio ruolo, non proprio complessiva e unitaria come invece rappresentata da noi all'ente, e quindi consapevolmente hanno promesso a noi ed al nostro avvocato Paolo Bacalini di fornirci una risposta definitiva entro 10/15 giorni e di aspettare fiduciosi questa risposta prima di smontare tutto come intimatoci dal Tribunale entro il 14 aprile.

Ad oggi 1° aprile ancora nulla.
Questa pubblica diffamazione sui quotidiani è la risposta?
Beh, che dire? Veramente tanta solidarietà e tanta partecipazione!

Che tristezza.


Link di condivisione:
https://www.facebook.com/share/18G2qkjnDG/
___________




___________

Si ferma la procedura per assegnare gli spazi al piano terra della palazzina. Restano aperti i nodi con il precedente concessionario e lo sgombero non è ancora chiuso

Con la riconsegna delle chiavi al Comune, si è conclusa ieri la nostra attività. Certi di aver lasciato qualcosa di buon...
04/02/2025

Con la riconsegna delle chiavi al Comune, si è conclusa ieri la nostra attività. Certi di aver lasciato qualcosa di buono, salutiamo gli Amici e ringraziamo tutti i Collaboratori, i Clienti e i Fornitori che abbiamo avuto la fortuna di conoscere in questi dodici anni, dodici estati bellissime, dodici capodanni...
Grazie a Tutti!

Indirizzo

Piazza Kursaal, 4
Grottammare
63066

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Bistrot Kursaal pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Bistrot Kursaal:

Condividi

Digitare